“Purtroppo, l’area politica di Minoranza tutta, non
avendo argomenti da spendere per questa ennesima campagna elettorale per poter
ammaliare i loro sempre più sfiduciati sostenitori, inventa una azione tra le
più inopportune ed infime che si possano registrare prima di una campagna
elettorale e cioè presentano una interrogazione in Consiglio comunale a firma
congiunta PD/5Stelle/Tolentino Popolare facendo credere ai disinformati che i
ritardi sulla costruzione del campus siano colpa dell’Amministrazione comunale
e di quella provinciale che ne dirige le operazioni per competenza, ma si sono
dimenticati di dire che abbiamo avuto contezza dell’intero finanziamento di 23
milioni e mezzo di euro, necessari alla costruzione della struttura, così come
pensata e voluta dagli stessi studenti solo nel dicembre del 2021, finendo in
realtà per dire solo ed unicamente bugie che non aiuteranno il percorso di
realizzazione del campus ma genereranno sfiducia e scoramento nei ragazzi e
nelle famiglie che invece sapevano vicino il momento della gara di appalto,
stimata ai primi di maggio 2022, gara di appalto appunto del nuovo campus scolastico
di Tolentino, un’opera architettonica prestante,
unica ed imponente che sia stata mai costruita nella nostra Città”.
Ed il sindaco ‘attacca’ tutte le forze politihe: “Quella appartenenza a schieramenti politici che mai avrebbe pensato ad una soluzione risolutiva, tecnologica ed avveniristica come il campus, ma avrebbe messo le toppe ancora una volta alla sede dei vecchi licei e avrebbe continuato a formare e crescere studenti senza gli opportuni spazi tra cui sale danze e palestre oltre al dato ancora più importante del livello di sicurezza che nei vecchi licei sarebbe stato nettamente inferiore rispetto a quello della nuova costruzione…… D’Este, Sclavi……. Ma che differenza fanno l’uno dall’altro quale valore aggiunto portano quando pronunciano slogan su azioni irrealizzabili come riportare a Tolentino l’ospedale con le sale operatorie e ostetricia…… funzioni perse proprio negli anni in cui i loro padri PD e UDC sedevano in Regione e non alzarono un dito per opporsi……”.
Ha raccontato le opere pubbliche finanziate in questi anni: “Paragonando la vita ad un orologio all’interno del quale le lancette scandiscono il tempo dei successi e delle sconfitte, del coraggio e della viltà, della capacità sacrosanta di amministrare rispetto alla presunzione di saperlo fare, troviamo le lancette dello stesso per chi oggi governa la città, ferme sul mezzogiorno cioè verso l’alto e verso il desiderio di realizzare i molteplici e importantissimi progetti studiati, fortemente voluti e finanziati in primis su Scuole e Ospedale, Centro storico, Casa di Riposo, Cimitero, Terme, Lago delle Grazie, Castello della Rancia, Opere Viarie interne ed esterne alla città come viale Labastide Murat, viale Brodolini, viale Terme Santa Lucia, intervalliva Tolentino – San Severino Marche, Ponte attraversamento Fosso Troiano, Ponte di attraversamento del fiume Chienti in viale Buozzi, miglioramento della Provinciale 127 fino all’ingresso delle Terme di Santa Lucia, Pista ciclopedonale dal Lago delle Grazie all’Abbadia di Fiastra passando per il Castello della Rancia…… recupero dell’ex Conceria Mercorelli in zona Ponte del Diavolo…… e così via….. l’altro orologio invece, quello che appartiene alle cosiddette Minoranze capeggiate dal PD, da Cinque Stelle, Civici Sclaviani e Massiani con i Riformisti dell’estrema sinistra….. oltre ad appannarsi spesso segna inesorabilmente le 18…… il punto più basso dell’obiettività e della capacità di proporre il benché minimo programma, e che ci scrivono sul programma se tutti o quasi tutti gli obiettivi li abbiamo centrati noi……?????”
Infine contro chi ha organizzato la manifestazione di sabato 9 aprile: “Ritornando alla manifestazione organizzata guarda caso a due mesi dalle votazioni, ha dei precisi connotati e metodi, dai quali noi prendiamo fortemente le distanze, perché noi Amministriamo per tutti e rispettiamo tutti, in primis i ragazzi delle Scuole e le loro famiglie, vogliamo fortemente dare loro un futuro certo e luoghi ideali dove crescere e studiare, lo volevamo fare insieme a quei signori che oggi ancora più di ieri dimostrano tutti altri fini e attaccamenti, a noi il merito di averci sempre creduto, a loro la vergogna di aver fatto finta di crederci, perché il Campus si farà, senza ombra di dubbio, non sarà certo per merito di queste inopportune e strumentali manifestazioni”.

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