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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Silvia Luconi delinea il centro storico di Tolentino

 


L’idea di come rinascerà il centro storico di Tolentino è ben chiara alla candidata Sindaco del Centrodestra Silvia Luconi che ha intenzione di proseguire il sentiero già tracciato insieme a Giuseppe Pezzanesi e alla sua giunta.

Lo sguardo verso ciò che sarà il cuore pulsante della città passa attraverso l’Ordinanza speciale numero 33 del 22 febbraio 2022 siglata dal Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Una Ordinanza che tocca i luoghi principali della città e che restituisce l’immagine di un centro storico con scuole nuove e un polo culturale che permetta ai turisti di vivere appieno la zona più antica di Tolentino, come spiega Silvia Luconi:

“L’Ordinanza prevede il finanziamento per la sistemazione del Palazzo Comunale in Piazza della Libertà, della nuova scuola Don Bosco da realizzare in contrada Pace e della nuova scuola Bezzi che sorgerà all’interno dell’area dove attualmente insiste lo stabile delle ex Maestre Pie Venerini. Per quanto riguarda il Palazzo Comunale sono stati stanziati € 6.200.000; per la Don Bosco € 7.800.000 e per la Bezzi € 3.000.000”.

La candidata riporta alcuni stralci dell’Ordinanza in cui si spiega il motivo per cui è stato deciso di trasferire il contributo già concesso per la riparazione dei danni subiti dalle scuole Don Bosco e Bezzi, a beneficio della costruzione di due nuovi edifici scolastici che rispettino la normativa sismica in vigore:

“E’ stata individuata la nuova ubicazione delle scuole - scrive il Commissario nell’Ordinanza - , una nell'ambito del centro storico e l'altra in un'area esterna a sé stante nei pressi del costruendo Campus Scolastico degli Istituti superiori, anche alla luce della relazione tecnica in cui si dichiara che ‘gli interventi necessari al ripristino della struttura del Don Bosco possono assicurare un miglioramento sismico delle strutture ma che si ritiene impossibile arrivare all’adeguamento strutturale in quanto trattasi di edificio vincolato ai sensi ai sensi dell’art. 12 D.Lgs. 42/2004, per cui gli interventi non possono sicuramente essere molto invasivi’.

E’ stato considerato che il fine ultimo dell’Amministrazione è di conseguire il livello massimo di sicurezza per ogni struttura scolastica, concludendo che ‘a parità di costi sia maggiormente conveniente costruire ex novo una o più strutture in grado di ospitare gli alunni presenti presso il plesso Don Bosco e il plesso Bezzi, anziché limitarsi ad effettuare lavori di miglioramento sismico delle due citate scuole’.

L’Amministrazione comunale - prosegue l’Ordinanza - ha quindi individuato in Contrada Pace dei terreni su cui vorrebbe realizzare un nuovo edificio e le opere di urbanizzazione connesse, ritenendo di poter in tal modo creare un unico polo scolastico, in quanto nella stessa area la Provincia sta realizzando un polo.

Inoltre - si aggiunge - , nello stesso sito sono in corso di realizzazione gli alloggi sostitutivi delle S.A.E., che andranno a costituire un contesto abitativo stabile a cui servizio vi sarebbero le scuole in oggetto. La zona inoltre dovrebbe essere nel prossimo futuro servita da una nuova fermata ferroviaria che andrà ad incrementare il trasporto pubblico, creando un ulteriore collegamento oltre quello garantito dai mezzi pubblici locali.

L’Amministrazione comunale ha altresì individuato in centro storico un immobile in Via Filippo Corridoni 10 (edificio ex ‘Maestre Pie Venerini’), di proprietà della Curia Vescovile, già dotato di destinazione urbanistica ad edilizia scolastica, da demolire mantenendo la destinazione originaria dell’edificio e realizzando un nuovo edificio rispondente agli standard di sicurezza sismica, assicurando al contempo un maggior risparmio energetico e un miglioramento della distribuzione degli spazi per l’ottimizzazione della funzionalità didattica, ricreativa e socializzante in linea con quanto indicato dalla legge”.

Silvia Luconi ritiene il percorso intrapreso “un risultato importante, che mette permette alla popolazione di comprendere che l’Amministrazione comunale ha rispettato la promessa fatta sin dall’inizio: ricostruire un polo scolastico in centro storico, con la nuova scuola Bezzi che ospiterà l’infanzia e la primaria, e un altro in Contrada pace dove sorgerà la nuova Don Bosco”.

Nessuna triste fine per la struttura dove attualmente, al primo piano, ci sono ancora gli studenti della Don Bosco, puntualizza la candidata sindaco del centrodestra: “Non abbiamo mai fatto mistero di considerare quella che diventerà la ex Don Bosco come polo museale dove raggruppare tutte le esposizioni della città, escludendo le residenze storiche come Palazzo Parisani-Bezzi e il Castello della Rancia. In questi casi ci sono determinate opere d’arte che debbono necessariamente essere custodite in quei luoghi.

Quando parlo della ex Don Bosco invece mi riferisco alla possibilità di poter ospitare le opere del Miumor e altre che oggi sono racchiuse negli scatoloni, ma in futuro possono dar vita a una Pinacoteca Comunale. E’ un desiderio che abbiamo da sempre per mettere, sia i cittadini che i turisti, nelle condizioni di partire da una parte della città, attraversare il centro, arrivare alla Basilica di San Nicola e poi raggiungere il Castello della Rancia in un itinerario culturale che abbia un senso logico”.

Quanto invece al Palazzo Comunale, sede istituzionale dell’ente nonché di diversi uffici comunali, a causa del suo danneggiamento l’amministrazione comunale ha dovuto reperire e locare a titolo oneroso numerosi spazi in cui ha dislocato i servizi. Questi spazi sono posizionati in aree diverse del territorio comunale, inidonei allo svolgimento ottimale delle attività e a garantire spazi adeguati e sicuri sia in relazione al rischio sismico, sia in relazione all’attuale situazione di emergenza sanitaria:

“Si rende necessario - chiarisce l’Ordinanza - procedere quanto prima al recupero del Palazzo comunale per consentire la piena ripresa dell’attività amministrativa dell’ente”.

 

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