Con una delibera del 15 aprile l’Amministrazione
comunale tolentinate autorizza la concessione dei container fino al prossimo
ottobre alle famiglie che devono ricostruire la propria casa al canone mensile
di € 620 la singola e di € 1240 la doppia in vigenza dei protocolli covid e di
€ 483 singola ed € 966 doppia in caso di riduzione dei protocolli covid.
Di fronte a tale delibera ‘insorgono’ i candidati sindaco e le loro coalizioni. Massimo D'Este - Candidato Sindaco di Tolentino e Tolentino Città Aperta hanno dichiarato sulla propria pagina di facebook: “CIVICO 22 si unisce alla parole di denuncia e critica all'attività dell'attuale amministrazione che prosegue nella malagestione dell'emergenza sisma, ormai da troppi anni. I cittadini non possono più essere messi al secondo posto e non devono più essere utilizzati come mezzo di profitto.
Con la delibera discussa e approvata dalla giunta Pezzanesi il 15 aprile 2022, e come prontamente denunciato dal Comitato 30 ottobre, l'attuale amministrazione sceglie di mettere in affitto i container per l'emergenza del sisma rimasti vuoti per tutte le famiglie che debbano uscire dalle loro attuali abitazioni per via dei lavori di ricostruzione. Tali affitti ammontano per una camera singola che rispetti le norme di sicurezza covid a 620 euro, mentre il prezzo sale a ben 1240 euro per una doppia.
TOLENTINO CITTÀ APERTA non può non esporsi e opporsi a questa forma di usura ai danni dei cittadini già vittime del sisma. Tutto questo è un insulto per chi sta pagando i danni di una gestione dell'emergenza fallimentare e insufficiente, e lucrare con queste tariffe sui drammi dei tolentinati non solo conferma la rottura di un patto sacro che dovrebbe esserci tra amministrazione e civili, ma tocca livelli di apatia e di insensibilità che non solo politicamente, ma umanamente condanniamo”.
Anche Tolentino Civica e Solidale - Tolentino Popolare - Riformisti Tolentino - Mauro Sclavi si sono detti esterrefatti da questa delibera: “Sinceramente in questi anni di scelte discutibili da parte della giunta Pezzanesi-Luconi ne avevo viste diverse, ma stavolta ho dovuto fare uno sforzo enorme per credere che fosse vero, temevo stessi leggendo un articolo del noto giornale satirico Lercio.
Lo scorso 15 aprile con la delibera di Giunta numero
110 il Comune di Tolentino ha deciso di trasformare gli scatoloni di latta (i
container, ndr) in una sorta di albergo … decisamente anche di fascia alta
considerando i prezzi di strutture ricettive della nostra zona.
Si è deciso di affittare le stanze in via Colombo, non propriamente il centro storico, a prezzi che vanno da 483€ fino a 1.240€ mensili, a seconda della presenza o meno di pulizie ‘anti-covid’. E’ pazzesco per una struttura che a tutt’oggi ha bagni e docce in comune chiedere determinate cifre.
Tenete presente che prezzi simili non li hanno
nemmeno gli appartamenti per studenti universitari nelle più grandi città italiane:
Roma, Milano, Venezia, etc.
Nella stessa delibera si dice che l’intento è aiutare le numerose famiglie che dovranno lasciare i propri alloggi per i lavori di post sisma 2016 essendo difficile reperire in città case in affitto, Mi domando quale sia l’intento di questa operazione, aiutare i le persone in difficoltà oppure fare cassa con i soldi dei cittadini? Come mai non è stata fatta una programmazione adeguata al punto da dire alle persone che devono andare a vivere in scatoloni di latta a prezzi stratosferici? Non sarà che il costo di quelle strutture è talmente alto che ora non riescono più a sostenerlo?
Se veramente avessero voluto essere di aiuto si sarebbero impegnati in una programmazione permanete della cantieristica, ma soprattutto avrebbero creato un tavolo di confronto con tutte le agenzie immobiliari della città per mettere il più possibile in rete le offerte sul mercato. Se considerate che 1.240€/mese vengono chieste per una stanza doppia con pulizie senza nessun tipo di vitto questo implica una spesa di circa 41€/notte in dei container installati inizialmente per l’emergenza e con servizi igienici in comune, senza adeguati spazzi comuni e che non sarebbero dovuti durare tanto.
Senza scomodare i noti portali di prenotazione di alberghi o simili come coalizione possiamo sinceramente dire che i nostri cittadini posso facilmente trovare di meglio ad un prezzo più conveniente. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso di una gestione della cosa pubblica a dir poco scandalosa, Tolentino merita un profondo cambiamento e rinnovamento a partire da questi temi”.

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