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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino Rinasce appoggia Massimo D'Este sindaco

 

Sono passati dieci anni dall’ingresso del Movimento Cinque Stelle nel Consiglio Comunale di Tolentino. Un decennio denso di sentimenti contrastanti: da un lato il desiderio di essere utili, di portare idee e contribuire in qualche modo al benessere della comunità; dall’altro la rassegnazione dettata dall’impotenza contro la quale noi del Movimento – attivisti, amici o semplici simpatizzanti – abbiamo dovuto lottare incessantemente, inascoltati.

Molte cose sono cambiate nel frattempo, nella quotidianità e nel Movimento stesso, tali da far sì che se il principio per noi imprescindibile sia immutato – cioè perseguire l’impegno sociale e politico al servizio della comunità, facendo sì che la comunità stessa sia attrice principale – la richiesta di maggior civismo e di partecipazione da parte di cittadini desiderosi di impegnarsi, ma che allo stesso tempo non si riconoscono in un logo o in una precisa appartenenza politica, ci ha convinti a fare un passo indietro e lasciare spazio a una lista civica perché, prima di un simbolo, c’è sempre il valore degli obiettivi che si perseguono.

Del resto, ascoltare è sempre stata la nostra prima regola. Perché “Tolentino Rinasce”? Perché ci sono priorità alle quali non si può rinunciare e la più importante di tutte sorge proprio da un comune desiderio: risollevare Tolentino dallo stato catatonico e agonizzante a cui è stato condannato negli ultimi dieci anni. Non è un’opinione, ma un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Da questo punto di partenza, che riteniamo essere fondamentale nell’attuale momento storico, abbiamo iniziato a confrontarci e a costruire un progetto basandoci su idee che avevano come unico interesse quello del bene di Tolentino, come sempre.

“Tolentino Rinasce” si sviluppa proprio intorno alle persone, alle loro competenze e idee che si sono trasformate in un programma ricco di spunti, che ha origine nei suggerimenti dei cittadini e che è costruito per sostenere il candidato sindaco Massimo D’Este, centrale nel progetto della coalizione “Tolentino Città Aperta”: figura civica, impegnata nel sociale, di alto spessore morale e che non ha e mai ha avuto contatti o legami con l’attuale amministrazione. Non potrà esserci alcun futuro se non si cancellano i rapporti col passato, cambiare significa tracciare una nuova linea da seguire.

Vogliamo pensare a un’idea di futuro che ci coinvolga tutti, un’idea di “rinascita” da condividere e sostenere, senza le solite promesse inevase ma con i fatti, senza scuse per giustificarsi ma con senso di responsabilità, cioè il primo tratto distintivo che ogni buon amministratore dovrebbe avere e che, purtroppo, nell’ultimo decennio è totalmente mancato. Un’idea di collettività che ci piace, e che sia un faro per il nostro paese perché, con tutte le forze, vogliamo che Tolentino torni ad avere un futuro. E che non sia uno slogan.

Tolentino Rinasce

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