Sono passati
dieci anni dall’ingresso del Movimento Cinque Stelle nel Consiglio Comunale di
Tolentino. Un decennio denso di sentimenti contrastanti: da un lato il
desiderio di essere utili, di portare idee e contribuire in qualche modo al
benessere della comunità; dall’altro la rassegnazione dettata dall’impotenza
contro la quale noi del Movimento – attivisti, amici o semplici simpatizzanti –
abbiamo dovuto lottare incessantemente, inascoltati.
Molte cose
sono cambiate nel frattempo, nella quotidianità e nel Movimento stesso, tali da
far sì che se il principio per noi imprescindibile sia immutato – cioè
perseguire l’impegno sociale e politico al servizio della comunità, facendo sì
che la comunità stessa sia attrice principale – la richiesta di maggior civismo
e di partecipazione da parte di cittadini desiderosi di impegnarsi, ma che allo
stesso tempo non si riconoscono in un logo o in una precisa appartenenza politica,
ci ha convinti a fare un passo indietro e lasciare spazio a una lista civica
perché, prima di un simbolo, c’è sempre il valore degli obiettivi che si
perseguono.
Del resto,
ascoltare è sempre stata la nostra prima regola. Perché “Tolentino Rinasce”? Perché
ci sono priorità alle quali non si può rinunciare e la più importante di tutte
sorge proprio da un comune desiderio: risollevare Tolentino dallo stato
catatonico e agonizzante a cui è stato condannato negli ultimi dieci anni. Non
è un’opinione, ma un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Da questo punto di
partenza, che riteniamo essere fondamentale nell’attuale momento storico,
abbiamo iniziato a confrontarci e a costruire un progetto basandoci su idee che
avevano come unico interesse quello del bene di Tolentino, come sempre.
“Tolentino
Rinasce” si sviluppa proprio intorno alle persone, alle loro competenze e idee
che si sono trasformate in un programma ricco di spunti, che ha origine nei
suggerimenti dei cittadini e che è costruito per sostenere il candidato sindaco
Massimo D’Este, centrale nel progetto della coalizione “Tolentino Città
Aperta”: figura civica, impegnata nel sociale, di alto spessore morale e che
non ha e mai ha avuto contatti o legami con l’attuale amministrazione. Non
potrà esserci alcun futuro se non si cancellano i rapporti col passato,
cambiare significa tracciare una nuova linea da seguire.
Vogliamo
pensare a un’idea di futuro che ci coinvolga tutti, un’idea di “rinascita” da
condividere e sostenere, senza le solite promesse inevase ma con i fatti, senza
scuse per giustificarsi ma con senso di responsabilità, cioè il primo tratto
distintivo che ogni buon amministratore dovrebbe avere e che, purtroppo,
nell’ultimo decennio è totalmente mancato. Un’idea di collettività che ci piace,
e che sia un faro per il nostro paese perché, con tutte le forze, vogliamo che
Tolentino torni ad avere un futuro. E che non sia uno slogan.
Tolentino
Rinasce

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