“Si sta tentando di spostare l’attenzione di una campagna elettorale ricca su un argomento che non ha ragione di esistere”: così la candidata sindaco di Tolentino del centrodestra Silvia Luconi interviene sul dibattito che riguarda il termovalorizzatore.
Ed ha
precisato che la realizzazione di un termovalorizzatore è vietato dalla
regione: “Al momento il piano d’ambito regionale sui rifiuti vieta la
realizzazione di un termovalorizzatore. Il presidente del Cosmari, Giuseppe
Pezzanesi, lo ha posto sul tavolo insieme ad altre strade percorribili che
possano essere una alternativa alla discarica”.
La candidata
sindaco invita ad ‘aprire una discussione costruttiva’ sulla discarica,
assumendosi ciascuno le proprie responsabilità: “La discarica riguarda tutta la
provincia e, nonostante Tolentino si sia già impegnata sotto questo punto di
vista e per questo non dovrebbe rientrare tra i siti utili a ospitare quella
nuova, come città deve lo stesso valutare altre soluzioni”.
Per queste
tematiche occorre sensibilizzare la gente: “Se non vogliamo la discarica e
nemmeno soluzioni alternative, saremo costretti a portare i rifiuti fuori
provincia e questo graverebbe, in termini di costi, sulle spalle dei cittadini.
Credo allora che sensibilizzare e parlare di questi temi sia fondamentale, ma
bisogna sedersi attorno a un tavolo e capire quali siano le strade più idonee,
senza fare allarmismo colpendo alla pancia le persone”.
E quindi non ha
espresso un giudizio: “Non posso dire di essere a favore o contro, perché devo
documentarmi bene sulla materia. Il Presidente del Cosmari Pezzanesi ha avviato
un dibattito, perché il problema rifiuti è reale e non si può risolvere con la
filosofia e ritengo anche io che sia fondamentale confrontarsi sul punto”.
Anche Barbara
Salcocci e Nazzareno Tiranti, coordinatori del gruppo 'Dipende da Noi' di
Tolentino che, alle prossime elezioni amministrative sostiene la candidatura a
sindaco di Massimo D’Este, intervengono sulla questione del termovalorizzatore:
“Nei confronti di chi osa contraddirlo o contrastarlo politicamente il sindaco
in scadenza Pezzanesi dà prova, come sua abitudine, di esorbitanza verbale. Da
questo sindaco, tutto baci, abbracci e parole melliflue da un lato e attacchi
personali, anatemi e provocazioni dall’altro, non ci si aspetta certo un’uscita
di scena con stile".
Ed hanno posto
alcune domande al sindaco Pezzanesi: “Arrivati al decimo anno delle sue
ineffabili performance vorremmo smettere di occuparci di lui, ma non si può:
guai a non prendere sul serio le sue sparate, l’esperienza insegna. Dove
dovrebbe sorgere il termovalorizzatore? L'assemblea dei soci ha vagliato dei
siti?
Pezzanesi, presidente
sub iudice e sindaco in scadenza, si è preoccupato di spiegare ai cittadini
coinvolti le caratteristiche tecnologiche dell'impianto di cui va parlando? Dei
fumi e delle polveri che inevitabilmente verranno prodotte? Del traffico
veicolare di conferimento dei rifiuti e di smaltimento delle ceneri?”

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