Domenica 15 maggio 2022 alle ore 11:00 presso la
sede della coalizione ‘Tolentino città aperta’ si sono presentate le candidate
e i candidati della nostra lista, al consiglio comunale di Tolentino:
TIRANTI NAZZARENO (capolista e coordinatore) di anni
49 - ingegnere meccanico - docente scuola superiore
SALCOCCI BARBARA (capolista e coordinatrice) di anni
50 - impiegata
BERNARDINI OLJMPIO di anni 71 - pensionato
CAMPETELLA ALESSANDRO di anni 48 - impiegato
precario
CROCETTI ANDREA di anni 51 - operaio
FALCITELLI ALESSIA di anni 19 - studentessa
universitaria
FRANCIONI MORENO di anni 60 - impiegato
FRATINI FABRIZIO ROMANO di anni 60 - impiegato
settore ambientale
GRILLINI LARA di anni 27 - libera professionista
MAZZARANTANI MAURO di anni 42 - educatore -
psicologo - psicoterapeuta
MERLINI KATIUSCIA di anni 44 - insegnante scuola
dell'infanzia
MOSCONI ALESSANDRO di anni 42 - libero
professionista
TRAFELI MARIA LETIZIA di anni 60 - commerciante
VELLA GIUSEPPE di anni 63 – pensionato
Cinque donne e nove uomini, questa è la squadra messa in campo da ‘Dipende da Noi’ il gruppo locale del movimento politico regionale di sinistra etica, nell’ambito della coalizione Tolentino città aperta del candidato sindaco Massimo D’Este: “Siamo convinti che il cambiamento può nascere solo da qui e che il centro sinistra unito dopo tanti anni dimostra di essere maturato ed essere pronto per il governo nella città”.
Barbara Salcocci, coordinatrice e capolista: “Mi sono candidata due anni fa con Dipende da Noi al consiglio regionale per raccontare alle cittadine e ai cittadini delle Marche l’esperienza del terremoto. La cosa che fa più paura del terremoto è il dopo, è il silenzio e la sensazione di abbandono che si vive e l’esperienza con Dipende da Noi mi ha fatto riscoprire un percorso che è a disposizione di ciascuno perché fare politica significa prendersi cura di ciò che ci circonda.
Il dolore più forte è la solitudine e nella non gestione del post terremoto le cittadine ei cittadini sono stati abbandonati e nessuno li ha coinvolti ed ascoltati fino a farli allontanare da Tolentino. Ma le radici nella terra tolentinate ci sono e da quelle vogliamo ripartire, farle tornare a germogliare per far rinascere e trasformare la nostra città. Dobbiamo salvare le relazioni perché in esse possiamo trovare la salvezza”.
Andrea Crocetti: “Nel 2006 sono entrato nel mondo dell’Alzheimer dop che la malattia aveva colpito mia madre ed ho scoperto molti bellissimi progetti di inclusione nel mondo e il mio sogno è quello di creare una struttura dedicata a Tolentino affinché diventi un punto di riferimento e di sostegno per i malati e per le famiglie”.
Alessia Falcitelli: “Tutto il mio percorso al liceo è stato dentro al capannone della ex Quadrilatero, sono sopravvissuta al terremoto e al covid...Tolentino deve dare voce ai giovani che non sono ascoltati e spero di essere di esempio per tanti giovani che hanno paura di esporsi perché giudicati inadeguati a causa dell’età, abbattiamo anche questo stereotipo”.
Alessandro Campetella, co-fondatore del Comitato 30 Ottobre a sostegno dei terremotati: “Negli ultimi dieci anni Tolentino è stata appiattita da un’amministrazione che non è stata capace di ascoltare le cittadine e i cittadini. Per noi l’ascolto è alla base di una politica di ricostruzione”.
Maria Letizia Trafeli: “Abbiamo bisogno di una
persona come Massimo D’Este per tornare a una buona vivibilità della città che
manca da dieci anni”.
Nazzareno Tiranti, coordinatore e capolista: “Siamo convinti che Massimo D’Este possa essere il sindaco giusto per Tolentino. Il nostro obiettivo è, infatti, quello di colmare la distanza che c’è tra la politica e i cittadini. Vogliamo prenderci cura di Tolentino e questo significa ascoltare i suoi cittadini, favorire il confronto reale con le persone; noi ascolteremo tutti, anche la minoranza, e sosterremo chi lavora e s’impegna per gli altri. Un’amministrazione che si vuol prendere cura dei giovani non pensa di costruire loro una discoteca ma si impegna a riaprire la Biblioteca, chiusa dal 2016, e sostiene le associazioni sportive, gli oratori, i centri di aggregazione giovanili presenti a Tolentino.
Prima di costruire un nuovo palazzetto dello sport bisogna forse confrontarsi con tutte le associazioni sportive di Tolentino, ascoltare le loro esigenze e magari prima fare manutenzione alle strutture già esistenti. Occorre anche prendersi cura degli edifici storici lesionati dal sisma (ad es. la scuola Don Bosco): utilizzare i contributi statali assegnati per acquistare nuovi terreni per costruirne di nuovi vuol dire privare questi edifici dei soldi necessari per la loro ricostruzione. Massimo D’Este saprà prendersi cura della città”.
L’incontro è stato chiuso dal candidato sindaco Massimo D’Este: “Le liste della coalizione sono legate dal filo dell’ascolto come impegno forte da portare avanti. Ci siamo accorti che le persone non sono più abituate ad essere ascoltate e dobbiamo portarle ad essere partecipi della costruzione della città. Abbiamo bisogno del sostegno gioioso di tutti e dimostrare con i fatti che gli attacchi strumentali fanno male alla città. Tolentino città aperta vuole dedicare tempo alle persone e alla città per costruirla insieme”.

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