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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino presentata la lista ‘Dipende da noi’

 


Domenica 15 maggio 2022 alle ore 11:00 presso la sede della coalizione ‘Tolentino città aperta’ si sono presentate le candidate e i candidati della nostra lista, al consiglio comunale di Tolentino:

TIRANTI NAZZARENO (capolista e coordinatore) di anni 49 - ingegnere meccanico - docente scuola superiore

SALCOCCI BARBARA (capolista e coordinatrice) di anni 50 - impiegata

BERNARDINI OLJMPIO di anni 71 - pensionato

CAMPETELLA ALESSANDRO di anni 48 - impiegato precario

CROCETTI ANDREA di anni 51 - operaio

FALCITELLI ALESSIA di anni 19 - studentessa universitaria

FRANCIONI MORENO di anni 60 - impiegato

FRATINI FABRIZIO ROMANO di anni 60 - impiegato settore ambientale

GRILLINI LARA di anni 27 - libera professionista

MAZZARANTANI MAURO di anni 42 - educatore - psicologo - psicoterapeuta

MERLINI KATIUSCIA di anni 44 - insegnante scuola dell'infanzia

MOSCONI ALESSANDRO di anni 42 - libero professionista

TRAFELI MARIA LETIZIA di anni 60 - commerciante

VELLA GIUSEPPE di anni 63 – pensionato

Cinque donne e nove uomini, questa è la squadra messa in campo da ‘Dipende da Noi’ il gruppo locale del movimento politico regionale di sinistra etica, nell’ambito della coalizione Tolentino città aperta del candidato sindaco Massimo D’Este: “Siamo convinti che il cambiamento può nascere solo da qui e che il centro sinistra unito dopo tanti anni dimostra di essere maturato ed essere pronto per il governo nella città”.

Barbara Salcocci, coordinatrice e capolista: “Mi sono candidata due anni fa con Dipende da Noi al consiglio regionale per raccontare alle cittadine e ai cittadini delle Marche l’esperienza del terremoto. La cosa che fa più paura del terremoto è il dopo, è il silenzio e la sensazione di abbandono che si vive e l’esperienza con Dipende da Noi mi ha fatto riscoprire un percorso che è a disposizione di ciascuno perché fare politica significa prendersi cura di ciò che ci circonda.

Il dolore più forte è la solitudine e nella non gestione del post terremoto le cittadine ei cittadini sono stati abbandonati e nessuno li ha coinvolti ed ascoltati fino a farli allontanare da Tolentino. Ma le radici nella terra tolentinate ci sono e da quelle vogliamo ripartire, farle tornare a germogliare per far rinascere e trasformare la nostra città. Dobbiamo salvare le relazioni perché in esse possiamo trovare la salvezza”.

Andrea Crocetti: “Nel 2006 sono entrato nel mondo dell’Alzheimer dop che la malattia aveva colpito mia madre ed ho scoperto molti bellissimi progetti di inclusione nel mondo e il mio sogno è quello di creare una struttura dedicata a Tolentino affinché diventi un punto di riferimento e di sostegno per i malati e per le famiglie”.

Alessia Falcitelli: “Tutto il mio percorso al liceo è stato dentro al capannone della ex Quadrilatero, sono sopravvissuta al terremoto e al covid...Tolentino deve dare voce ai giovani che non sono ascoltati e spero di essere di esempio per tanti giovani che hanno paura di esporsi perché giudicati inadeguati a causa dell’età, abbattiamo anche questo stereotipo”.

Alessandro Campetella, co-fondatore del Comitato 30 Ottobre a sostegno dei terremotati: “Negli ultimi dieci anni Tolentino è stata appiattita da un’amministrazione che non è stata capace di ascoltare le cittadine e i cittadini. Per noi l’ascolto è alla base di una politica di ricostruzione”.

Maria Letizia Trafeli: “Abbiamo bisogno di una persona come Massimo D’Este per tornare a una buona vivibilità della città che manca da dieci anni”.

Nazzareno Tiranti, coordinatore e capolista: “Siamo convinti che Massimo D’Este possa essere il sindaco giusto per Tolentino. Il nostro obiettivo è, infatti, quello di colmare la distanza che c’è tra la politica e i cittadini. Vogliamo prenderci cura di Tolentino e questo significa ascoltare i suoi cittadini, favorire il confronto reale con le persone; noi ascolteremo tutti, anche la minoranza, e sosterremo chi lavora e s’impegna per gli altri. Un’amministrazione che si vuol prendere cura dei giovani non pensa di costruire loro una discoteca ma si impegna a riaprire la Biblioteca, chiusa dal 2016, e sostiene le associazioni sportive, gli oratori, i centri di aggregazione giovanili presenti a Tolentino.

Prima di costruire un nuovo palazzetto dello sport bisogna forse confrontarsi con tutte le associazioni sportive di Tolentino, ascoltare le loro esigenze e magari prima fare manutenzione alle strutture già esistenti. Occorre anche prendersi cura degli edifici storici lesionati dal sisma (ad es. la scuola Don Bosco): utilizzare i contributi statali assegnati per acquistare nuovi terreni per costruirne di nuovi vuol dire privare questi edifici dei soldi necessari per la loro ricostruzione. Massimo D’Este saprà prendersi cura della città”.

L’incontro è stato chiuso dal candidato sindaco Massimo D’Este: “Le liste della coalizione sono legate dal filo dell’ascolto come impegno forte da portare avanti. Ci siamo accorti che le persone non sono più abituate ad essere ascoltate e dobbiamo portarle ad essere partecipi della costruzione della città. Abbiamo bisogno del sostegno gioioso di tutti e dimostrare con i fatti che gli attacchi strumentali fanno male alla città. Tolentino città aperta vuole dedicare tempo alle persone e alla città per costruirla insieme”.

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