Anche a maggio al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di Cellulopoli, continua la rassegna ‘La decima musa’ con film, che hanno ricevuto premi nei prestigiosi festival cinematografici come il film vincitore di tre premi Oscar, ‘Coda: i segni del cuore’: Ruby, una ragazza diciassettenne, è l’unica persona udente di una famiglia di persone sorde.
Ogni mattina, prima di andare in classe, dove viene ignorata e
presa in giro dalle altre studentesse, aiuta i genitori e il fratello a gestire
l’attività di pesca ed è lei la referente principale per contrattare la vendita
del pesce. Al tempo stesso ha una grande passione per il canto ed entra nel
coro della scuola diretto dal maestro Bernardo Villalobos che con lei è molto
severo, la rimprovera spesso per i suoi ritardi ma riconosce che ha un grande
talento e cerca così di prepararla per l'audizione a una prestigiosa scuola.
CODA (acronimo
di Children of Deaf Adults) è un film sulla voce: la regista Sian Heder è
attenta alle variazioni, ai cambi di tono e al modo in cui le canzoni sono
cantate dal duetto con il compagno Miles di ‘You're All I Need to Get By’ fino
all’esecuzione decisiva di ‘Both Sides Now’ di Joni Mitchell.
Il film ha trionfato
al Sundance Film Festival dove ha vinto il Gran Premio della Giuria, Premio del
Pubblico, Premio Speciale per il cast e Premio per la Miglior regia nella
sezione Drama al Sundance 2021.
Giovedì 19
maggio la rassegna propone il film ‘Parigi, tutto in una notte’ della regista
francese Catherine Corsini ed interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, premiato
con i Cesar dalla critica: compagne di vita da diversi anni, Raf e Julie hanno
deciso di lasciarsi, stanche delle incomprensioni e delle continue liti. Julie
ha anche un figlio adolescente, che ha deciso di partecipare coi suoi amici a
una grande manifestazione di ‘gilet gialli’, che si terrà a Parigi quello
stesso giorno. L’attenzione alla dimensione privata dei personaggi dimostra
come in realtà l’esistenza di ciascun individuo, è attraversata da
contraddizioni e conflitti interiori, e compito del cinema è quello di
approfondire.
La rassegna è
chiusa, giovedì 26 maggio dal film ‘Un altro mondo’ della regista Stéphane
Brizé: Philippe Lemesle dirige nella provincia francese un'azienda di
elettrodomestici appartenente a un gruppo internazionale. Per far fronte alla
concorrenza, all'ennesima crisi e alle esigenze dei suoi superiori, che
vorrebbero sul tavolo un piano di licenziamento impossibile da attuare, manda a
rotoli la sua vita. La moglie, trascurata, vuole il divorzio, il figlio, ossessivo
compulsivo, ha bisogno di cure psichiatriche.

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