Per noi è
semplicemente inaccettabile che si faccia campagna su temi retorici e vuoti,
soprattutto per accaparrarsi voti a scapito della formazione dei nostri
ragazzi. La cultura accademica sta producendo da oltre vent'anni risultati
enormi riguardo a temi quali l'educazione alla tolleranza. Scambiarli per
qualcosa che non sono è oscurantista e da censori.
L'amministrazione
non può, soprattutto senza competenze, sentenziare sui contenuti dei libri di
scuola, la cultura deve restare autonoma e non può essere inquinata
dall'ideologia, stavolta sì, della Lega. Tolentino, se vuole tornare a essere
un centro culturale di primo piano, non può escludere dalla formazione tutti i
traguardi che la conoscenza ha raggiunto in questo anni.
Davvero vogliamo confermare chi durante questa amministrazione ha agito in questo modo, votando il centrodestra? Noi vogliamo un'alternativa per Tolentino. Io personalmente la voglio, perché la cultura e l’educazione alla tolleranza non sono temi su cui debba essere possibile contrattare.
A tutt’oggi
Tolentino rimane l’unica fuori dal circuito ‘Nati per leggere’ al quale hanno
aderito tutte le biblioteche della provincia. Non credo che un rappresentante
dei cittadini possa arrogarsi il diritto di chiudere le porte a ciò che la cultura
accademica offre ogni giorno da almeno 20 anni. In incontri con cittadini ed
associazioni culturali è emerso un fatto: a Tolentino la cultura deve trovare
una nuova dignità.
Massimo D'Este - Candidato sindaco

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