“Riteniamo
che, con Mauro Sclavi, grazie alla sua trasversalità, alla capacità di ascolto,
all’indipendenza da ogni logica di partito e di mero potere, Tolentino possa
cambiare. Che la politica sia al servizio del cittadino e non il cittadino a
servizio della politica”.
Così si è
espresso Diego Aloisi, capolista dei ‘Riformisti Tolentino’, che alle prossime
elezioni amministrative sostengono la candidatura a sindaco di Mauro Sclavi: “Libertà,
democrazia, solidarietà, partecipazione, trasparenza ed europeismo sono i
riferimenti culturali e politici della nostra lista. Ideali che hanno unito
profili provenienti da differenti vocazioni politiche, seppur uguali nell’attitudine
al bene comune e alla voglia di far rinascere Tolentino”.
Ecco l'elenco dei
candidati: Diego Aloisi (impiegato amministrativo ed attuale consigliere
comunale), Marco Attili (bancario in pensione), Luciana Belfiore (già
presidente di associazioni culturali e sportive), Alessandro Cimarelli (dottore
commercialista e revisore legale dei conti), Luca Cotulelli (dirigente
aziendale in pensione), Ombretta Cosatti (bibliotecaria in pensione), Monica
Martarelli (imprenditrice), Sandra Mattiacci (impiegata amministrativa), Pier
Migliorino (dipendente pubblico), Alba Mosca (medico di Medicina Generale),
Alessandro Pascoli (dottore commercialista), Angela Pelliccioni (studentessa di
Medicina).
Presentando la
lista Diego Aloisi ha sottolineato l’obiettivo della lista: “I bisogni e il
benessere dei concittadini sono il nostro orizzonte, così come l’affermazione
del merito e delle competenze. Ci opponiamo fortemente alla logica del 'puro
consenso', che per dei voti in più è disposta a proporre 'chiunque' ad
amministrare la cosa pubblica, a discapito della collettività. La nostra è una
squadra di professionisti provenienti da vari settori, completata e valorizzata
da giovani studenti e da persone che da sempre operano nell’associazionismo”.
Ed ha concluso
presentando i punti chiave del programma della lista: “Sentiamo il dovere di
proporre un’alternativa ad anni di politica basata su attacchi personali e
gestione accentratrice del potere, Tolentino ha bisogno di unità e
progettualità. Vogliamo sviluppare una politica industriale attrattiva e
ripopolare la città, attraverso la riqualificazione del centro storico e delle
aree periferiche residenziali, ad oggi trascurate”.

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