Il dibattito continuo e stucchevole tra i due
contendenti del centrodestra, Sclavi e Luconi, somiglia sempre di più a
battibecchi familiari. Questo ancora di più nel caso di Pezzanesi. Come detto
per il caso ospedale, non possiamo ridurci a fare politica in questo modo,
attraverso botta e risposta tra partigianerie e squadre, dove tutto è bianco o
nero.
La gestione dei rifiuti è un processo complesso che coinvolge diversi attori e livelli organizzativi, da quello del sistema dei consumi, ai comportamenti soggettivi fino alla definizione di un modello di raccolta, trattamento e smaltimento degli scarti.
Il quadro legislativo definisce una ‘gerarchia della gestione dei rifiuti’ che pone il recupero energetico degli scarti (anche attraverso la termovalorizzazione) e il deposito in discarica in fondo alla lista delle azioni da intraprendere per una waste managment sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico. In altre parole, non possiamo pensare che la strada percorribile sia l’accumulo di rifiuti, o perlomeno che sia la strategia principale da intraprendere.
Il mondo si muove verso la sostenibilità e anche l’inceneritore di Copenaghen ha dimostrato come una politica spinta su riduzione e riciclo dei rifiuti sia tendenzialmente incompatibile con i termovalorizzatori. Quindi il discorso dell’attuale amministrazione crolla alla prova dei fatti.
Tuttavia non è la ricerca di un’alternativa la questione più spinosa da trattare a Tolentino, e non è certo una richiesta astratta, come quella di Sclavi, a poterci portare lontano. Al contrario, l’impegno anche in tema ambientale deve partire da noi.
E’ chiaro che possano esserci elementi da promuovere di tipo più tecnico, come la dotazione sul territorio di sistemi di raccolta e impianti per il trattamento dei rifiuti per ottenere ‘materia prima seconda’ (ovvero una materia prima recuperata dalla raccolta e dal trattamento rifiuti). Ma non possiamo ridurci ad ‘appelli accorati’ ai sindaci del territorio, perché il fulcro della questione riguarda i singoli cittadini.
I dati oggi ci consentono di dire che a Tolentino, per quanto la differenziata abbia raggiunto livelli più alti rispetto alla media regionale, negli ultimi dieci anni la produzione di rifiuti pro-capite è salita molto nonostante la diminuzione importante della popolazione.
E’ qui che l’amministrazione deve intervenire: attraverso l’incentivo e l’assunzione di responsabilità dei cittadini. E, inutile doverlo sottolineare, grazie a una forza politica consapevole di tutto ciò e che non perda tempo in rivalse familiari. Questa è l’idea di ‘Tolentino Città Aperta’, la sola alternativa alla gestione fallimentare dell’attuale amministrazione.
Siamo noi al centro del discorso, perché Tolentino ci appartiene. Che l’impegno parta da noi, senza affidarsi sempre e solo ai grandi progetti, ma ritornando a un’attenzione civica verso l’ambiente in cui viviamo.
Massimo D'Este - Candidato Sindaco di Tolentino

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