Devo mio malgrado ritornare ancora a parlare del
termovalorizzatore, visti gli articoli del Sindaco di Pollenza e del candidato
Sindaco Massimo D’Este. E’ bene ricordare che alle riunioni dell’ATA abbiamo
sempre condiviso con tutti i sindaci una visione rivolta alla gestione
integrata dei rifiuti tra cui anche il piano con i nuovi siti di discarica che
nessuno vuole, tanto che per superare i problemi di abbancamento dei residui
dei rifiuti indifferenziati abbiamo dovuto raggiungere un nuovo accordo con il
Comune di Cingoli che ringrazio per la sensibilità.
Resta il fatto che mi sembra di capire che qualcuno non vuole la discarica ma è contrario anche al termovalorizzatore o meglio si vuole le discariche ma non sul proprio territorio, malgrado gli studi fatti dall’allora amministrazione provinciale del Presidente Pettinari. Inoltre se si richiedono tariffe sempre più basse bisogna prima fare i conti con una gestione oculata e responsabile.
Comunque credo che sia legittimo che come esprime una opinione un Sindaco anche un Presidente possa avere l’occasione di fare una proposta alternativa, fermo restando il fatto che le decisioni si prendono, come sempre fatto, in maniera collegiale o all’interno dell’Ata o dell’Assemblea del Cosmari, in piena democrazia e nessuno vuole prendere decisioni da solo.
Voglio solo introdurre un argomento per discutere di nuovo modello di termovalorizzazione, di ultima generazione che non va demonizzata a priori ma che al contrario va studiata e analizzata, che tutela la salute e che può addirittura essere istallata anche all’interno delle città e che dico di andare a vedere prima di contestare e basta come fatto negli anni scorsi per impianti ormai superati dalle nuove tecnologie.
Noi siamo alla ricerca di soluzioni diverse visto che i sindaci non vogliono le discariche sul proprio territorio e quindi ci troveremo in un punto di non ritorno con l’immondizia da smaltire con le nuove discariche non ancora individuate per cui saremo costretti ad andare, con costi aggiuntivi, fuori provincia per cui cercare di studiare soluzioni alternative mi sembra comunque una strada da percorrere e doveroso da fare.
E’ bene precisare che si crea solo allarmismo quando si dice che se si farà il termovalorizzatore questo stesso sarà al Cosmari al posto di quello che era in funzione negli anni scorsi perché ho sempre affermato in maniera trasparente in più sedi, che bisogna individuare un luogo adatto per posizionare il nuovo impianto lontano dai centri abitati, nonostante si possano fare anche all’interno delle città. Mi onoro di aver fatto questa proposta che guarda al futuro e disegna uno scenario diverso su cui discutere e confrontarci e soprattutto studiare.
Se da un lato il Sindaco di Pollenza parte da anni di discussioni e approccio politico all’interno della propria amministrazione e del Cosmari, sono sorpreso che intervenga sull’argomento il candidato D’Este che non mi pare abbia esperienza decennale, né professionale né personale, come noi su questi temi che personalmente ho costruito prima come Consigliere comunale di opposizione, poi come assessore provinciale e successivamente come Sindaco.
Questo la dice lunga su quanto si stia politicizzando un argomento che è in realtà un problema da risolvere e che qualcuno sta trasformando in un terreno di scontro su cui tutti intervengono spesso senza cognizione di causa e magari come ha fatto D’Este definendo fallimentare l’Amministrazione Pezzanesi in questi anni.
Voglio invece, ancora una volta, rimarcare che abbiamo gestito il post sisma e la pandemia riuscendo a concretizzare € 40.000.000 di lavori, ammodernando e abbellendo la città, costruendo strutture molto importanti come il centro tennis e che lascerà alla prossima amministrazione € 320.000.000 di lavori tra diretti e indiretti da fare più quelli da finanziare. Credo che non sia poco e forse il candidato non riesce nemmeno a conteggiarli, figuriamoci a farli.
E’ incredibile quanto non si voglia ammettere
l’evidenza dei fatti sul lavoro svolto in questi anni e si sta sempre di più
alzando l’asticella scorrettamente e strumentalmente per denigrare il buon
lavoro altrui. Non mi sembra né rispettoso, né opportuno, né tantomeno
cristiano.
Giuseppe Pezzanesi - Sindaco di Tolentino e Presidente Cosmari

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