Il
termovalorizzatore non è altro che una versione implementata del comune
inceneritore di rifiuti: la differenza è che questo tipo di impianto è in grado
di riutilizzare il calore sprigionato dalla combustione per produrre energia.
Concepito in
questi termini il termovalorizzatore sembrerebbe vantare solo aspetti positivi,
i rifiuti non vengono solo bruciati per provvedere al loro smaltimento ma
diventano utili perché permettono di produrre energia. In realtà la questione è
molto più complessa: la scelta del termovalorizzatore si contrappone con il
protocollo di Kyoto; ogni inceneritore produce ceneri (mediamente tra il 25% ed
il 30% di quanto bruciato) che sono rifiuti speciali pericolosi da smaltire in
discarica. Quindi non è vero che il termovalorizzatore risolve del tutto il
problema dei rifiuti; in Europa stanno già abbandonando la termovalorizzazione.
Un esempio su tutti il 30% delle linee di smaltimento del famoso inceneritore
di Copenaghen stanno chiudendo.
Il Cosmari è il
consorzio di smaltimento rifiuti della provincia di Macerata, i Sindaci dei 57
Comuni appartenenti ne rappresentano le quote associative. In assemblea il
04/08/2021 all’unanimità eleggono Presidente Giuseppe Pezzanesi, già Sindaco di
Tolentino (presidenza contestata dall’ANAC). Si noti come, non solo nel caso
del Cosmari ma in tutta Italia registriamo la triste realtà di occupare in
aziende pubbliche strategiche non chi ha competenze e professionalità
specifiche di settore, ma i vari politici che scendono da una poltrona e subito
salgono sull’altra. Come mai questi politici, così bravi a gestire soldi
pubblici, non vengono chiamati a diventare amministratori di aziende private?
Non ci
stupisce che oggi si torni a parlare di inceneritore al Cosmari, tutta la
giunta Pezzanesi non faceva mistero di questa decisione già da tempo,
esprimendosi già favorevolmente più volte sulla magnificenza ed opportunità dello
stesso. Tale convinzione ‘incenerire è bello’ sfocia anche nella proposta
dell’impianto di cremazione a ridosso del centro storico. Per nostra immensa
fortuna tra comitati, cittadini, opposizione e una legge non chiara ci siamo
salvati. Ricordiamo a tutti che nel sito COSMARI esisteva già un inceneritore
che produceva una piccola quantità di energia.
Nei mesi
antecedenti lo spegnimento avvenuto nel 2013, oltre le numerose proteste di
cittadini e associazioni, oltre lo sforamento di emissioni nocive, oltre aver
tentato di risolvere con filtri costati alla collettività 350.000€ e colati
letteralmente con l’ennesimo tentativo di riaccensione, l’inceneritore è stato
definitivamente spento. Ovviamente i Sindaci della Provincia sposeranno in
pieno la proposta Pezzanesi dato che questa sgrava i loro territori dal rischio
di essere scelti come sito per le future discariche. Una decisione unanime
sull’ inceneritore ricadrà totalmente sulla pelle dei cittadini di Tolentino,
Pollenza e altri paesi limitrofi.
In effetti, il
termovalorizzatore presenta un grande limite che non può essere trascurato:
l’emissione di diossine nell’atmosfera, provocando gravi danni alla salute
delle persone che vivono in prossimità di questi impianti. Inoltre le diossine
filtrano anche nel terreno, inquinando le falde acquifere ed il cibo che
mangiamo tutti i giorni. Non esiste una soglia minima di sicurezza per queste
sostanze, il che significa che possono essere nocive per la salute umana a
qualsiasi livello di assimilazione.
Sebbene vi
siano delle differenze da quantificare in base a diversi fattori individuali,
una persona esposta alle diossine prodotte dalla combustione dei rifiuti vanno
incontro a malattie molto serie. Le alternative a questi impianti esistono. Ci
sentiamo di fare un appello accorato a tutti i Sindaci della provincia.
Percorrere la strada indicata da Pezzanesi riporterà il nostro territorio
indietro di 40 anni. Permetteteci una nota a margine, è stato veramente ‘bello’
leggere nella stessa pagina di giornale le dichiarazioni di Pezzanesi a favore
dell’inceneritore e dell’Assessore Aguzzi di Forza Italia (quindi alleato) del
tutto di segno opposto… ma tra Istituzioni c’è dialogo?
Mauro Sclavi
- Candidato Sindaco Tolentino Civica e
Solidale

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