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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Sclavi boccia l’idea del termovalorizzatore di Pezzanesi

 


Il termovalorizzatore non è altro che una versione implementata del comune inceneritore di rifiuti: la differenza è che questo tipo di impianto è in grado di riutilizzare il calore sprigionato dalla combustione per produrre energia.

Concepito in questi termini il termovalorizzatore sembrerebbe vantare solo aspetti positivi, i rifiuti non vengono solo bruciati per provvedere al loro smaltimento ma diventano utili perché permettono di produrre energia. In realtà la questione è molto più complessa: la scelta del termovalorizzatore si contrappone con il protocollo di Kyoto; ogni inceneritore produce ceneri (mediamente tra il 25% ed il 30% di quanto bruciato) che sono rifiuti speciali pericolosi da smaltire in discarica. Quindi non è vero che il termovalorizzatore risolve del tutto il problema dei rifiuti; in Europa stanno già abbandonando la termovalorizzazione. Un esempio su tutti il 30% delle linee di smaltimento del famoso inceneritore di Copenaghen stanno chiudendo.

Il Cosmari è il consorzio di smaltimento rifiuti della provincia di Macerata, i Sindaci dei 57 Comuni appartenenti ne rappresentano le quote associative. In assemblea il 04/08/2021 all’unanimità eleggono Presidente Giuseppe Pezzanesi, già Sindaco di Tolentino (presidenza contestata dall’ANAC). Si noti come, non solo nel caso del Cosmari ma in tutta Italia registriamo la triste realtà di occupare in aziende pubbliche strategiche non chi ha competenze e professionalità specifiche di settore, ma i vari politici che scendono da una poltrona e subito salgono sull’altra. Come mai questi politici, così bravi a gestire soldi pubblici, non vengono chiamati a diventare amministratori di aziende private?

Non ci stupisce che oggi si torni a parlare di inceneritore al Cosmari, tutta la giunta Pezzanesi non faceva mistero di questa decisione già da tempo, esprimendosi già favorevolmente più volte sulla magnificenza ed opportunità dello stesso. Tale convinzione ‘incenerire è bello’ sfocia anche nella proposta dell’impianto di cremazione a ridosso del centro storico. Per nostra immensa fortuna tra comitati, cittadini, opposizione e una legge non chiara ci siamo salvati. Ricordiamo a tutti che nel sito COSMARI esisteva già un inceneritore che produceva una piccola quantità di energia.

Nei mesi antecedenti lo spegnimento avvenuto nel 2013, oltre le numerose proteste di cittadini e associazioni, oltre lo sforamento di emissioni nocive, oltre aver tentato di risolvere con filtri costati alla collettività 350.000€ e colati letteralmente con l’ennesimo tentativo di riaccensione, l’inceneritore è stato definitivamente spento. Ovviamente i Sindaci della Provincia sposeranno in pieno la proposta Pezzanesi dato che questa sgrava i loro territori dal rischio di essere scelti come sito per le future discariche. Una decisione unanime sull’ inceneritore ricadrà totalmente sulla pelle dei cittadini di Tolentino, Pollenza e altri paesi limitrofi.

In effetti, il termovalorizzatore presenta un grande limite che non può essere trascurato: l’emissione di diossine nell’atmosfera, provocando gravi danni alla salute delle persone che vivono in prossimità di questi impianti. Inoltre le diossine filtrano anche nel terreno, inquinando le falde acquifere ed il cibo che mangiamo tutti i giorni. Non esiste una soglia minima di sicurezza per queste sostanze, il che significa che possono essere nocive per la salute umana a qualsiasi livello di assimilazione.

Sebbene vi siano delle differenze da quantificare in base a diversi fattori individuali, una persona esposta alle diossine prodotte dalla combustione dei rifiuti vanno incontro a malattie molto serie. Le alternative a questi impianti esistono. Ci sentiamo di fare un appello accorato a tutti i Sindaci della provincia. Percorrere la strada indicata da Pezzanesi riporterà il nostro territorio indietro di 40 anni. Permetteteci una nota a margine, è stato veramente ‘bello’ leggere nella stessa pagina di giornale le dichiarazioni di Pezzanesi a favore dell’inceneritore e dell’Assessore Aguzzi di Forza Italia (quindi alleato) del tutto di segno opposto… ma tra Istituzioni c’è dialogo?

Mauro Sclavi -  Candidato Sindaco Tolentino Civica e Solidale

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