Al 7 giugno
2022 a Tolentino sono state presentate 986 pratiche di cui 550 relative
all’ordinanza 4 (danni lievi), 315 riferibili all’ordinanza 19 (danni pesanti).
Le pratiche riguardanti l’edilizia privata sono 865. 12 le pratiche
dell’ordinanza n. 13 (danni ad attività produttive), 109 le pratiche
dell’ordinanza 9 (delocalizzazione temporanea attività), 352 le pratiche
dell’ordinanza 4 (danni lievi), 180 le pratiche dell’ordinanza 19 (danni
pesanti). Il totale del numero dei decreti per l’edilizia privata sono 532. In
totale sono stati assegnati a Tolentino per la ricostruzione € 288.936.511, 26 da
parte governativa.
Attualmente
sono stati conclusi 281 cantieri e ci sono 257 cantieri in corso di esecuzione.
Da rilevare che con la possibilità di poter accedere al superbonus del 110% i
tempi di ricostruzione, inevitabilmente, si allungano.
Questi dati
confermano quanto già dichiarato dal Commissario per la Ricostruzione Giovanni
Lignini che in diverse occasioni si è detto soddisfatto di come procede la
ricostruzione a Tolentino, malgrado sia ‘il secondo Comune di tutto il cratere
per entità del danno, secondo solo ad Amatrice’. La stima dei danni in città è
di € 950.000.000: “Ma quasi il 50% dei progetti privati è stato presentato dato
di molto superiore alla media, che di solito si attesta ad un terzo”.
In questo
contesto non va dimenticato il Programma Straordinario di Ricostruzione (PSR)
di Tolentino che contiene le disposizioni per la ricostruzione del centro
storico, le tavole grafiche degli edifici danneggiati, degli aggregati edilizi
con il programma degli interventi privati e le schede degli interventi
pubblici.
A Tolentino
gli edifici danneggiati sono circa 2.400 di cui 451 nel centro storico sono
circa metà di quelli che si trovano in questa zona della città, i settori più
colpiti dal sisma sono viale Vittorio Veneto e viale Trento e Trieste. per
interventi sugli edifici culturalmente vincolati e su quelli di altro tipo.
Per quanto
riguarda la ricostruzione pubblica prevista la delocalizzazione della scuola
Bezzi nello stabile che ospitava la scuola Maestre Pie Venerini, e la
delocalizzazione della Don Bosco in zona Pace, vicino al futuro ‘Campus’ per le
scuole superiori. Per la scuola Don Bosco, che ha riportato danni di livello B per
cui sono stati stanziati € 7.800.000.
Per palazzo
Fidi e biblioteca Filelfica con danni di livello B ed E pari ad € 3.869.000 è
previsto il recupero urgente, con la stessa destinazione attuale, centro di
aggregazione con funzione sociale e culturale. Massima priorità anche per due
edifici quali il palazzo comunale ed il complesso monumentale di San Nicola. Previsto
il recupero degli ex licei, di palazzo Sangallo e della casa di riposo.
Recupero del
carcere ed ex mercato coperto e del palazzo Parisani Bezzi. all’interno del PSR
sono stati inseriti anche una serie di progetti di riqualificazione del centro
storico, come piazza Cavour, via Filelfo, via Montecavallo e del piano viario
nella zona industriale, via Falcone, via Tobagi, via Rossini, via Colombo, via
Maestri del Lavoro.

Commenti
Posta un commento