“Al grido
'hanno distrutto la sanità' il centro destra e molti comitati, negli anni
scorsi hanno attaccato chi prima governava. Avevano ragione nel merito, peccato
che l'accusa era solo uno strumento per salire al comando della Regione e
nient'altro. Si perché delle promesse che hanno fatto, di una sanità territoriale
senza tagli, nessuna di queste è stata mantenuta”. Così l’ex consigliere
regionale e attuale portavoce maceratese di Europa Verde, Sandro Bisonni,
riguardo la possibile riforma sanitaria.
“L'Assessore
Saltamartini recentemente ha annunciato la sua grande innovazione, non ci sarà
più l'azienda unica ma si ritornerà al modello precedente con 5 aziende
sanitarie, continua Bisonni. Una riforma più di facciata che di sostanza, a
nostro modo di vedere, sia perché il vecchio modello negli anni passati non ha
eliminato i tagli, anzi, sia perché oggi si continua a tagliare
indiscriminatamente.
La destra, una
volta salita al potere, ha subito sbattuto il muso con la realtà, una realtà in
cui i medici scarseggiano e le risorse statali pure. Questo accadeva prima e
accade oggi, solo che prima la scarsità era usata strumentalmente per accusare
di incompetenza chi governava e gridare allo scandalo, oggi si sbandiera ai
quattro venti per giustificare la loro impossibilità di fare”.
Vengono in mente situazioni critiche come quella della pediatria a San Severino Marche dove non si riesce a sostituire la pediatra che va in pensione. Se poi a questo si aggiungono scelte incomprensibili come quella, di cui si vocifera, di spostare un medico del 118 da Matelica (dove era sempre stato) a Castelraimondo, solo per opportunità politica, allora il quadro è completo, incalza il portavoce di Europa Verde che si rivolge direttamente all’assessore Filippo Saltamartini:
“È stato troppo facile protestare e gridare allo
scandalo, molto più difficile vi risulta governare e mantenere le promesse
fatte. All'assessore alla sanità, forse intriso nei fumi dell'idrossiclorochina
e troppo preso a cercare di capire da cosa derivi l'intelligenza umana,
facciamo la richiesta di ripristinare i servizi sanitari che stanno scomparendo
nel territorio; meno chiacchiere e più sostanza ci verrebbe da dire. Ai tanti
comitati che si interessano di sanità, che prima si strappavano le vesti e ora
tacciono, chiediamo di tornare con forza a far valere le giuste ragioni per cui
erano sorti”.

Commenti
Posta un commento