Anacronisticamente
si torna insistentemente a parlare di realizzare nuovamente il secondo (il
primo lo abbiamo chiuso) termovalorizzatore in provincia di Macerata, a volerlo
un solo uomo al comando: Giuseppe Pezzanesi.
Ricordiamo che
nel programma da lui stesso presentato in sede di elezione presso il Cosmari,
su cui tutti i Sindaci l'hanno votato, di questo termovalorizzatore non se ne
parlava. Pezzanesi eletto Presidente in veste di Sindaco (discutibilmente) non
ha mai avuto alcun mandato in tal senso, quindi così facendo tradisce i Sindaci
che lo hanno votato e che ora, di conseguenza, dovrebbero chiederne le
dimissioni.
Anche la
Regione Marche ha recentemente espresso all'unanimità parere contrario alla
realizzazione di un termovalorizzatore nelle Marche, comprese quindi le forze
politiche a cui Pezzanesi dovrebbe far riferimento; il suo è un suicidio
politico come dimostrato anche dalle recenti elezioni amministrative.
Realizzare un termovalorizzatore oggi non ha senso da tutti i punti di vista,
primo fra tutti quello economico; costa decine e decine di milioni di euro
(dipende dalla sua grandezza) e non è finanziabile con i fondi del PNRR, di
conseguenza rappresenterebbe un investimento a discapito di un aumento
inevitabile della TARI, salvo dare tutto in mano ad un privato (alquanto
anomalo per un consorzio pubblico).
Inoltre non tutti sanno che recentemente l'Unione europea, grazie all'iniziativa dei verdi europei, ha introdotto per i termovalorizzatori una tassa sulle emissioni, visto che questi impianti producono molti gas climalteranti (e non solo) e che pertanto la gestione e la manutenzione di un impianto simile è oramai assolutamente antieconomica con ricadute sulle solite tasche dei cittadini.
Il
termovalorizzatore va nella esatta direzione opposta alla sana politica, oramai
cinquantennale, della raccolta differenziata e del recupero dei materiali a cui
ormai siamo abituati; occorre spingere al contrario verso la tariffazione
puntuale come prevedono numerose leggi, tra cui una regionale promossa dal
sottoscritto. E' ora di voltare pagina e anche Presidente.
da Sandro
Bisonni
Europa Verde
Macerata

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