Le Acli di
Macerata, sentito il bisogno di continuare a dare concreto sostegno ed aiuto ai
cittadini e alle famiglie che vivono un momento di disagio socio–economico,
tornano a distribuire buoni spesa.
La
distribuzione inizierà lunedì 4 luglio previo appuntamento. I buoni spesa,
erogati attraverso lo sportello del Punto Acli Famiglia a Piaggia della Torre
n. 14, potranno essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari e di
prodotti di prima necessità, alcolici esclusi. L’erogazione è subordinata ad un
colloquio di accertamento dello stato di bisogno.
L’iniziativa,
promossa dalle Acli di Macerata e nata in collaborazione con Acli Marche, si
colloca nell’ambito del Progetto ‘Facciamo rete – Terzo settore Marche per
l’emergenza covid-19’ il cui obiettivo è quello di dare una prima rapida
risposta ai fenomeni emergenti di povertà estrema attraverso il contrasto della
povertà educativa, da un lato, e dall’altro, favorendo il sostegno alla
comunità. Inoltre, un contributo per l’acquisto delle gift card proviene anche
dal 5x1000 annualità 2020.
“Questa
iniziativa – afferma la presidente provinciale delle Acli di Macerata Roberta
Scoppa – ci dà nuovamente l’opportunità di essere concretamente vicini alle
tante persone che con discrezione e silenzio vivono situazioni di pesante
disagio socio-economico. Le famiglie incominciano a soffrire il forte caro vita
che ci troviamo a dover affrontare - continua la presidente Roberta Scoppa - e
molte di esse non riescono ad arrivare a fine mese, con il conseguente stato di
disagio sociale che ne deriva. Riuscire a dare a queste persone, a queste
famiglie un piccolo ma concreto ristoro economico – conclude la presidente
Scoppa - oltre che al sostegno psicologico e morale è importante e come Acli di
Macerata cercheremo sempre di promuovere e sostenere iniziative come queste
perché le persone in difficoltà è di questo che hanno bisogno”
Anche a
Progetto concluso quindi, le Acli di Macerata proseguiranno la loro attività in
favore di coloro che in questi mesi si sono visti privati di un reddito
sufficiente a sostenere la propria famiglia, anche accompagnando queste persone
nella conoscenza e nell’accesso ai servizi di sostegno già presenti nel
territorio.

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