Con il primo
consiglio comunale, la presentazione della nuova giunta, l’elezione del
presidente e del vicepresidente, si avvia formalmente la nuova consiliatura. Il
PD e la coalizione ‘Tolentino città aperta’, pur contribuendo al Ballottaggio
all’elezione del sindaco Sclavi, hanno scelto di rimanere all’opposizione con
un ruolo attivo, propositivo su specifiche priorità amministrative
(ricostruzione post sisma, edilizia scolastica, politiche sociali ed
energetiche).
Svolgeremo
questo ruolo con serietà e coerenza nel rispetto del proposta programmatica che
abbiamo presentato alla città e che molti cittadini hanno sostenuto. Il PD non
ha mai chiesto ne accettato alcun ruolo offerto dalla maggioranza. Non ci sono
accordi politici. Non facciamo parte della giunta ne avremo incarichi
prerogativa del sindaco e della sua maggioranza.
L’elezione di
Luca Cesini a vicepresidente non è una cambiale. Ridurla a ciò è provocatorio e
offensivo. L’Incarico di vicepresidente, di carattere meramente simbolico,
spetta statutariamente al consigliere di
opposizione che riesca ad ottenere almeno i 2/3 dei voti del Consiglio. Ovvero
ad un consigliere che riesca ad ottenere il consenso anche di una parte della
maggioranza. Per questo la votazione è unitaria e non riservata alle minoranze
che non hanno i voti per eleggerlo da sole.
La coalizione ‘Tolentino
città aperta’, avendone diritto, ha presentato la candidatura di Luca Cesini,
il più ‘anziano’ tra gli eletti, per anni di esperienza innanzitutto, alla
quarta esperienza in consiglio comunale. Una candidatura autorevole al pari di
quella della consigliera Monia Prioretti. Consigliera che rispettiamo e
stimiamo.
Nessuna altra
candidatura è stata presentata. Auguriamo a Luca, a Massimo D’Este di svolgere
al meglio il loro ruolo, ed agli organi monocratici e collegiali eletti, di
operare nel rispetto delle istituzioni locali e della comunità tutta.
Matteo
Pascucci, Segretario PD

Commenti
Posta un commento