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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino nel Cuore: la vicepresidenza fatto gravissimo

 


La democrazia non si dimostra con un consiglio comunale in piazza e questo è ampiamente dimostrato dal fatto politico gravissimo avvenuto ieri sera nella seduta di insediamento.

Se il buongiorno si vede dal mattino temiamo di aver già capito quale sarà il modus operandi di questa nuova amministrazione, che parla di legalità (e non abbiamo capito onestamente il motivo della precisazione del capogruppo Montemarani nel suo breve intervento di ieri sera) e parla di Democrazia (sempre Montemarani ne legge la definizione della Treccani). La verità, però, è che la politica è un'altra cosa e ieri sera c'è stata la prima grande e gravissima violazione proprio di quella Democrazia, uccisa da una pura ripartizione di poltrone.

Ci spieghiamo:

per la prestigiosa carica di vicepresidente del consiglio, a Tolentino DA SEMPRE, sia quando noi siamo stati amministratori, sia negli anni in cui era maggioranza il centrosinistra, per prassi consolidata, si è ogni volta proposto per questo ruolo il consigliere e la lista di minoranza che avessero ottenuto più voti e più consenso, proprio per dare seguito alla volontà popolare che con i propri voti aveva comunque iniziato a tracciare una linea di come avrebbe voluto la composizione dell'esecutivo e la ripartizione delle cariche.

Non ci è stata data la possibilità di proporre il nostro nome in consiglio comunale, come si è sempre fatto dalla notte dei tempi; avremmo voluto discutere ieri sera in quello che è il luogo della Democrazia e del confronto per eccellenza e scegliere, dopo averne dato le motivazioni, il vicepresidente del consiglio. 

Noi avremmo proposto Monia Prioretti, donna e politico equilibrato, appartenente ad una lista civica, capogruppo di Tolentino nel Cuore dell'Amministrazione uscente, componente della attuale seconda forza politica della città. Avremmo proposto Monia perché conosciuta per la sua preparazione e per il suo senso di abnegazione, per la sua equidistanza, per il suo rispetto profondo delle istituzioni e per il suo civismo che avrebbe dunque reso questa proposta condivisibile e accettabile da chiunque, non appartenendo a nessun partito politico in particolare.

Invece riceviamo una telefonata, seppur cordiale, del neo SIndaco, il quale ci propone come vicepresidente Luca Cesini, motivando la scelta con il fatto che, in virtù dell'accordo politico con il quale il Partito Democratico e la coalizione di Massimo d'Este hanno permesso la vittoria di Sclavi, non avrebbe avuto senso comportarsi diversamente.

Se è vero come è vero che questo ruolo vada lasciato alla minoranza consiliare con più voti, il PD non lo è proprio; esprime infatti un solo consigliere comunale perché D'Este, arrivato terzo e dunque escluso dal ballottaggio, siede in consiglio solo in quanto candidato sindaco; capiamo tuttavia che certe cambiali vadano in un modo o nell'altro pagate e capiamo che il Sindaco mai avrebbe avuto la chance della vittoria con soli 500 voti di lista ed è per questo che oggi deve rispettare dei patti, ma non possiamo renderci complici di questo modo di fare politica che francamente non ci appartiene.

Un ultimo inciso su Massi Presidente del Consiglio: noi abbiamo votato scheda bianca e lo abbiamo fatto per una motivazione ben precisa. La città, con il proprio voto, aveva espresso una chiara ed inequivocabile volontà: Massi infatti, benché non abbia raggiunto il record di preferenze ottenute in passato da altri due candidati della città, ha in questa tornata elettorale ottenuto il maggior numero di consensi ed è per questo che avrebbe dovuto accettare un ruolo esecutivo, assumendosi le responsabilità e gli oneri di essere assessore, condividendo con la Giunta non solo i successi, ma votando anche le decisioni più impopolari che gli assessori e il sindaco per forza di cose devono e dovranno prendere. 

Ha deciso invece di mantenere una neutralità, mettendosi al riparo da eventuali tempeste e evitando di macchiare la sua immagine che rimarrebbe certamente più pulita per eventuali ruoli e candidature future. Ne abbiamo preso atto, ma lo avremmo voluto assessore e vicesindaco (senza nulla togliere ovviamente ad Alessia Pupo con la quale ancora ci complimentiamo), perché sarebbe stato giusto che lui avesse terminato un lavoro iniziato nell'esecutivo dando prova e dimostrazione delle sue capacità e conoscenze che, con l'esclusione dalla giunta nel 2019, non ha potuto, suo malgrado, dimostrare fino alla fine.

Ne abbiamo preso atto e non ci siamo anteposti ad una scelta legittimamente presa dalla maggioranza, perché altrimenti avremmo potuto chiedere al consiglio, se ci avessero fatto discutere, di votare per la Dott.ssa Benedetta Lancioni, terza in termini di preferenze nella lista Tolentino Popolare, che per spirito di servizio e di sacrificio non ha legittimamente chiesto un ruolo che le sarebbe spettato di diritto.

La nostra sarà un'opposizione costruttiva che ci vedrà votare favorevolmente provvedimenti che fanno crescere il territorio e che saranno prosecuzione del nostro importante percorso di sviluppo della città iniziato in questi anni e che non saranno stravolti, ma allo stesso modo riteniamo che il consiglio comunale se deve essere il luogo dove si fa politica per eccellenza, allora non può essere svilito da giochi di palazzo o da riconoscenza per uno scambio di voti elettorali.

 I consiglieri comunali di Tolentino nel Cuore Silvia Luconi, Monia Prioretti e Silvia Tatò

 

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