Giovedì 4
agosto al Politeama si è riunito il Consiglio comunale di Tolentino. In
apertura di seduta le comunicazioni del Sindaco e/o del Presidente del
Consiglio comunale e la presentazione al Consiglio delle linee programmatiche
relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato anni
2022-2027 che sono state approvate con 11 voti favorevoli, 4 contrari (Luconi,
Prioretti, Tatò, Colosi) e 2 astenuti (Cesini e D’Este).
Approvato
l’assestamento generale di Bilancio con 11 voti favorevoli 1 contrario (Cesini)
e 1 astenuto (D’Este). Con la stessa votazione parere favorevole alla
salvaguardia degli equilibri di Bilancio esercizio finanziario 2022 art.193 del
d.lgs.n. 267 del 2000.
Approvato
con 15 voti favorevoli e 2 astenuti (Cesini e D’Este) lo schema convenzione con
la Stazione Unica Appaltante Marche (Suam) regolante i rapporti con gli enti
pubblici ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 6 c. 2 della l.r. n.
12/2012 e lo schema di convenzione inerente i rapporti tra la Stazione Unica
Appaltante Marche (Suam) ed i soggetti pubblici assegnatari di finanziamenti
del Pnrr e del Pnc, tenuti ad avvalersi delle forme di aggregazione di cui
all'art. 37 c. 4 del d. lgs. n. 50/2016.
Con 13 voti
favorevoli e 3 astenuti (Luconi, Prioretti Tatò) parere favorevole alla
Delibera consiliare n. 29 del 2022 avente per oggetto accordo pubblico privato
tra Comune di Tolentino e Moschini spa per la riqualificazione del parcheggio
zona Formaggino e realizzazione di un ascensore pubblico. Modificazione dell’atto
di indirizzo.
All’unanimità
al Banco BPM s.p.a.è stata concessa l’autorizzazione a vendere il fabbricato
produttivo realizzato sul lotto in diritto di superficie sito a Tolentino in
via Walter Tobagi - P.I.P. Le Grazie. Ricostruzione post sisma 2016 dell'area
centro storico del Comune di Tolentino: parere favorevole alla seconda modifica
agli aggregati obbligatori approvati con d.c.c. n. 29 del 18-05-2021 e
ss.mm.ii. con 16 voti favorevoli e 1 astenuto (Cesini). Approvata anche la
variante parziale al PRG in località Colmaggiore ai sensi dell'art. 26 della
l.r. n. 34/1992 e s.m.i. – adozione definitiva con 14 voti favorevoli e 2
contrari (Mosca e Angelelli). Rinviata la mozione presentata dal Consigliere D’Este
su ‘Concessione gratuita Castello della Rancia’.
E il consigliere
Silvia Luconi spiegato il voto contrario alle linee programmatiche, in quanto i
principi non sono condivisibili: “Lèggiamo di buone intenzioni relativamente
all’argomento sanitario, ma crediamo che il punto fondamentale relativamente
alla sanità sarà quello di vigilare sulla costruzione del nuovo ospedale che
dalle nostre ultime informazioni dovrebbe iniziare il prossimo anno, dopo la
gara di appalto che si avvierà immediatamente alla fine dell’adeguamento del
caro prezzi. Crediamo che sia fondamentale tenere come uno tra i primi
obiettivi quello di proseguire nell’impegno per riconsegnare alla città una
realtà così importante come quella dell’ospedale di comunità”.
Per quanto
riguarda la scuola si ribadisce che una scuola nuova garantisce sicurezza: “Nessuna
messa in sicurezza di una struttura inagibile che riuscirebbe ad ospitare 10
classi a fronte di 25 facendo scegliere alla scuola chi trasferire e chi far
rimanere nel capannone della ex quadrilatero; soprattutto non vogliamo nessuna
distrazione da parte della provincia sull’iter del campus e riteniamo poco opportuno
adesso mettere i tecnici nelle condizioni di lavorare su altro perdendo di
vista l’obiettivo macro che è appunto quello del polo scolastico; leggiamo che
l’inizio della gara è previsto non prima della fine dell’anno quando invece,
fino a prima della fine della nostra legislatura, era prevista per giugno e ci
chiediamo per questo cosa possa essere successo, oltre all’adeguamento prezzi
su cui lavorare.
Non ha alcun
senso spendere soldi su una struttura vecchia, quando stiamo investendo per
costruirne una nuova. Non ha alcun senso farlo tra l’altro se la soluzione è un
contentino per 10 classi, quando le altre 15 rimangono nella struttura attuale,
quando la provincia continua a pagare un affitto, nonostante debba investire
anche sulla messa in sicurezza di una struttura inagibile. Quanti soldi
pubblici bisogna spendere? Su questo Striscia la Notizia dovrebbe discutere
quando tornerà e su questo la inviteremo a ragionare.
Gli ex licei
hanno subito due terremoti e già due interventi importanti di miliardi di lire
prima e milioni di euro dopo. Perché reiterare su modalità che già in
precedenza si sono dimostrate esose e non risolutive? Il denaro pubblico ha
meno valore perché egoisticamente non lo vediamo dentro al nostro conto
corrente? Un amministratore pubblico, un Sindaco o un Presidente prima di tutto
deve essere un buon padre di famiglia.
Sulla ‘Don Bosco
non intendiamo pronunciarci adesso: attendiamo la nuova relazione dell’ing.
Losego che è lo stesso tecnico che la fece per la nostra amministrazione pertanto
siamo in attesa di leggere cosa scriverà”.
Inoltre è
stato sottolineato un nuovo aumento per le indennità: “Notiamo poi un aumento
di oltre € 30.000 per l’indennità di sindaco, assessori e presidente del
consiglio. E’ un aumento che è stato previsto dal governo centrale su richiesta
dell’Anci ed a cascata interessa tutte le amministrazioni comunali. Il governo
tra l’altro copre la cifra che interessa l’aumento che per il 2022 è di € 100.000.000,
per il 2023 di € 120.000.000 e per il 2024 di € 150.000.000. Su Tolentino
quest’anno da € 150.000 si passa ad € 180.000.
Proprio per
questo aumento inaspettato ieri abbiamo detto in consiglio che sarebbe un bel
gesto che una parte di quella cifra fosse devoluta alla città, magari al
settore della disabilità o magari ai servizi per le famiglie come i nidi o
comunque in base alle sensibilità della giunta sulle quali non siamo noi a
dover dettare la linea”.
Tale
proposta è solo una richiesta: “Pur ritenendo che la bravura di un
amministratore non si vede dal fatto del taglio di una percentuale
dell’indennità, ritengo e riteniamo che le dichiarazioni siano alquanto
discutibili perché un amministratore non amministra per l’indennità, ma per
dare un servizio a prescindere dall’indennità. La nostra non è ovviamente una
richiesta; saranno loro a decidere cosa fare in base alle loro inclinazioni e
sensibilità.
E’ stato un
modo per capire come ragionano oggi quelle persone che ieri si comportavano
diversamente. Massi, Pupo e Sclavi ad esempio erano quelli che con noi avevano
condiviso il taglio dello stipendio, ma anche altri che oggi sono assessori
condividevano questo modus tanto da condividere mozioni consiliari con i
consiglieri che li rappresentavano per invitare noi a devolvere e decurtare. Questo,
ripeto, è solo un modo per capire la coerenza e l’atteggiamento che si vede
anche e soprattutto con le piccole cose”.

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