Da Ripe San
Ginesio a Monte San Martino, passando per Sant’Angelo in Pontano, fino al
Giardino del Palazzo dei Principi di Abbadia di Fiastra dove, anche a piedi
nudi, si è potuto godere delle suggestioni musicali proposte dall’arpa
classica.
È stato un viaggio
denso di storie diverse il Terzo Festival dei Monti Azzurri ‘Chiostri e
inchiostri di pace. Spiritualità e pensiero creativo contro ogni solitudine’: “Una
serie di incontri che hanno messo al centro una volontà di confronto. In ogni
chiostro religioso o laico, sono stati affrontati temi importanti. Incontri di
alta qualità che innalzano la stima del nostro Ente e rinnovano l’interesse
verso la frequentazione dei nostri borghi, in un momento di ripresa che stiamo
attraversando”, sono state le parole del Presidente dell'Unione Montana,
Giampiero Feliciotti.
Parla di
condivisione come di atteggiamento auspicabile per il futuro per superare le
solitudini l'ideatore del Festival Sandro Polci, che ferma l’attenzione sulla
bellezza dei luoghi: “Questa bellezza dobbiamo meritarcela, dobbiamo misurarla
e compiere ogni azione che ne consegue: dal mantenimento, alla capacità di
vedere le stesse cose con occhi diversi e dunque attrarre con forza e con molta
franchezza, non più turismo ma cittadinanza temporanea”.
La volontà di
promuovere sostenibilità energetica, ambientale e sociale dell’Unione Montana,
sta trovando degli strumenti utili nelle ‘green communities’, l’azione inserita
nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che incentiva la creazione
di comunità locali che adottino sistemi integrati di approvvigionamento e
gestione energetica ed idrica e che sviluppino programmi di turismo sostenibile
e tutela del patrimonio agro-forestale:
“Abbiamo
consegnato al Ministero il progetto per una serie di azioni che stiamo portando
avanti sui 15 comuni, sia sulle comunità energetiche, sia sulla gestione dei
boschi e delle acque-dichiara Feliciotti- Una serie di interventi che portino,
anche attraverso i due contratti di fiume, ad avere cura di questo territorio,
aldilà di quelli che sono i lavori pubblici tradizionali”.
Il festival è
stato organizzato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e sostenuto dal
Consiglio Regionale, Assemblea Legislativa Marche, dalla Camera di Commercio
delle Marche, BPER Banca e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

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