Uno dei principali punti del programma
elettorale di Civico 22 riguarda il rilancio turistico-culturale di Tolentino
anche attraverso un diverso e più proficuo rapporto con la attuale Proloco, a
nostro avviso senz’altro bisognosa di una maggiore apertura alla partecipazione
della cittadinanza tutta.
Per questo qualche settimana fa, dopo la
partecipazione all’assemblea pubblica per la sua presentazione, ci siamo
permessi di esprimere delle perplessità riguardo alla opportunità della pur
legittima scelta di dar vita ad una ‘Proloco 2.0’.
Evidentemente fermandosi al solo titolo
del nostro comunicato, e non capendo affatto il senso della nostra
esternazione, in diversi ci hanno perciò attaccato (qualcuno peraltro in
maniera scomposta).
Senonchè, come chiaramente espresso, se
da un lato abbiamo molto apprezzato l’ampia partecipazione in sé a questa
assemblea - indice d’una diffusa volontà di quel cambiamento che noi stessi
auspichiamo nella gestione delle attività culturali e turistiche della città -,
dall’altro ci siamo limitati ad instillare il dubbio che quello non fosse il
modo migliore di procedere.
Civico22 ha infatti sempre pensato che
Tolentino avesse bisogno, ‘non di un’altra, ma di una diversa Proloco’. Questo
perché lungi dal potersi permettere nuove divisioni, la nostra città ha
assoluto bisogno di ricomporre le fratture dalla vecchia amministrazione
comunale create e scientemente alimentate.
Proprio per dare praticità e concretezza
al nostro ragionamento e dopo aver studiato attentamente i documenti reperiti
tramite accesso agli atti abbiamo subito chiesto un incontro sia con la Proloco
esistente, sia con la, costituenda Proloco 2.0.
I membri promotori di quest'ultima hanno
purtroppo ritenuto di declinare l’invito e così l’unica interlocuzione
possibile è stata con la prima, che martedì scorso abbiamo incontrato nelle
persone dei membri del CD Mattioli e Ronconi.
Si è trattato di un colloquio cordiale
servito a capire appieno la storia dell'associazione, che nasce nel 1992 per
sopperire al venir meno dell'azienda Turistica. Tant’è che essa tuttora
precipuamente si occupa (nel suo ufficio in Piazza della Libertà) di gestire lo
IAT, grazie ad un contributo annuale da parte del Comune in virtù d’una
convenzione che scadrà alla fine del 2023.
Pure si è verificato che la Proloco è
iscritta all’UNPLI (ma, per scelta, non al RUNTS - Registro Unico Nazionale del
Terzo Settore) e che però, in realtà, visti i motivi della sua nascita, essa
non si considera una vera e propria proloco.
Venuti dunque alla ragione dell’incontro,
abbiamo anche in questa sede espresso l’idea che invece della convivenza di due
Proloco in potenziale conflitto tra loro, molto meglio sarebbe stato trovare la
via per una sorta di rifondazione di quella storica. Ciò che, peraltro, per noi
non può che passare attraverso un rinnovo degli organi direttivi ed un forte
allargamento della base associativa.
Né abbiamo desistito di fronte alla
risposta purtroppo ricevuta, che tale strada sarebbe impercorribile e che
comunque la Proloco già operante ritiene addirittura positivo che un’altra
associazione con finalità analoghe alla sua veda la luce, essendo suo interesse
concentrarsi sul solo servizio informazioni turistiche.
Abbiamo infatti ribadito che Civico22
crede che in una realtà come Tolentino sarebbe opportuno esistesse una sola
Proloco, inclusiva ed ispirata a principi di autentica democraticità. Una
Proloco che, come avviene normalmente in altri comuni, abbia in mano la
gestione completa di tutto ciò che è cultura e turismo. Una Pro Loco che sappia
fare sintesi tra le associazioni locali per metterle in sinergia e per mettere
fine a campanilismi ed a inutili rivalità. Sintesi e sinergia sono le nostre
parole d'ordine, senza sovrastrutture inutili e dannose.
Questo non è però servito, e dunque, non
possiamo che prendere atto che, almeno allo stato attuale, il nostro auspicio
non è realizzabile.
Resta il rammarico di non essere
riusciti a convincere al dialogo le due realtà associative (anche se Mattioli
ha voluto poi precisare che non esistono da parte loro pregiudiziali assolute
al riguardo), dialogo al quale confidavamo potesse contribuire la nuova
amministrazione comunale, visto il ruolo di membro di diritto del CD che da
statuto nella Proloco storica riveste il Sindaco o un suo delegato; ma anche la
certezza che per il bene di Tolentino questo nostro sforzo andasse
assolutamente fatto.
Sperando per il meglio, vedremo ora
quali saranno gli sviluppi. Quel che è certo è Civico22 continuerà a fare con
convinzione la sua parte.
Paolo Dignani (coordinatore) e Nicola Serrani
(membro del direttivo)

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