Passa ai contenuti principali

San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Lacrime e silenzio per l’omicidio di Civitanova

 


Le ACLI Marche vogliono esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia di Alika Ogorchukwu. Da questo fatto di cronaca emerge un ulteriore e terrificante aspetto che ha permeato la società moderna: l’indifferenza. Definita il male del nostro secolo, l’indifferenza, con la globalizzazione ha raggiunto proporzioni gigantesche. Non avere a cuore gli altri è un peccato mortale. Don Andrea Gallo la definì 'l’ottavo vizio capitale' pericoloso quasi come la violenza. E’ indifferente chi chiude il cuore e non prende in considerazione gli altri, chi chiude gli occhi per non vedere la realtà, chi si mette al riparo per non essere scalfito dai problemi altrui. Gramsci scriveva: “Odio gli indifferenti: credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è l’oblio è parassitismo è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.

Einstein sosteneva che a minacciare il mondo non fossero le persone che fanno del male, bensì quelle che il male lo tollerano. In effetti l’efferato omicidio di Alika si è consumato sotto lo sguardo indifferente e tollerante di molti. Anche Papa Francesco nel gennaio del 2016 aveva denunciato vigorosamente il male dell’indifferenza, non un male qualunque ma il peggiore dei mali.

Ha sottolineato il Santo Padre come all’ombra dell’indifferenza si siano compiuti i peggiori crimini dell’umanità ma, “ai nostri giorni - continuava il Papa - essa ha superato decisamente l’ambito individuale per assumere una dimensione globale e produrre il fenomeno della globalizzazione dell’indifferenza”.

L’opulenza e la cultura del benessere ci hanno portati a pensare troppo a noi stessi rendendoci sordi alle grida degli altri e ciechi persino di fronte ad un delitto. Siamo illusi dal futile e dal provvisorio e viviamo in bolle di sapone belle ma superflue che ci portano all’indifferenza verso l’altro.

Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, essa non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro! Le ACLI scelgono un atteggiamento di silenzio e di rispetto del dolore della famiglia di Alika la politica non strumentalizzi la tragedia di Civitanova.


Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

A Tolentino eletto il nuovo presidente per il Rotary Club

  E’ Annarita Ortolani di Tolentino, titolare della Gioielleria Tesei Valli, il nuovo presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Succede alla treiese Iole Rosini. Il tradizionale passaggio del martelletto si è svolto mercoledì sera al Casolare dei segreti di Treia, alla presenza di numerose autorità rotariane, soci e ospiti. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi che ha donato a Iole Rosini una quadretto di ceramica e il prefetto del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Chiara Fiorani. Nel suo intervento, la neo presidente Annarita Ortolani ha sottolineato il valore della continuità nell’azione rotariana: “Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presi...

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...