La politica
maceratese si presenta, per l’ennesima volta, totalmente noncurante e
sprezzante dei bisogni della comunità cittadina. Con le elezioni imminenti,
Lega e Fratelli d’Italia fanno di tutto per cercare di accaparrarsi i titoli
dei giornali e riequilibrare i rapporti di forza all’interno della loro
coalizione. La spesa di questo teatrino è, di nuovo, pagata dalle famiglie
maceratesi che si sono viste negare il diritto di usufruire gratuitamente del
pre scuola.
In un momento di crisi energetica, economica e sociale come quello che stiamo vivendo, i servizi di prossimità, soprattutto quelli che riguardano l’istruzione, come il pre scuola per i bambini e le bambine, diventano un servizio fondamentale il cui costo deve gravare il Comune, non le famiglie.
Il sindaco Parcaroli, frontman di questa amministrazione, dovrà rendere conto alle famiglie che in questi giorni hanno protestato contro questa scelta e deve, inoltre, rileggersi molto attentamente l’art. 3 della Costituzione che, con il secondo comma, mette in mano alla Repubblica, e alle sue declinazioni locali, il compito di rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine.
Che uguaglianza può esserci se una famiglia potrà permettersi il pre scuola ed
un’altra no? E se all’interno di una stessa famiglia ci fossero le condizioni
per pagare il servizio ad uno solo di due o tre figli? Concludiamo con una
breve risposta all’assessora Cassetta che ha la delega all’istruzione e quindi
più di tutte e tutti dovrebbe remare nella direzione delle scuole. Non si può
giustificare questa scelta come dettata dall’indisponibilità di fondi nel
bilancio comunale.

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