Non entro nella questione personale del
Dott. Servili per il quale sono umanamente dispiaciuta, in quanto un
rispettabile professionista, ne entro nelle dinamiche dell’Asur, che non
conosco e non mi appartengono. Sono però estremamente preoccupata per la nostra
municipalizzata, bloccata, ingessata, immobile, da oltre due mesi e ostaggio di
una politica raffazzonata e improvvisata.
I lavori all’ex imbottigliamento per
esempio sono fermi e c’è un bisogno grandissimo di quegli spazi per i fruitori
degli ambulatori, ma anche per i lavoratori della struttura; nessuno riferisce
del progetto di riqualificazione termale, che si è curato dall’ufficio tecnico
del comune, ma che dovrebbe avere una regia e soprattutto una spinta da parte
della partecipata dell’ente; nessuno parla più dell’ascensore finanziato che
collega la struttura delle terme appunto a quella dell’ex imbottigliamento,
perché sono tutti più impegnati a riparare pasticci, a dare notizie senza
approfondire per poi correre ai ripari con le smentite o le conferenze stampa
riparatrici.
Amministrare una città, me lo permetta
il Sindaco Sclavi, non è una semplice organizzazione familiare, che pure ha la
sua logica e necessita di precisione; nessuno di noi è tuttologo. Si affidi
alle professionalità dell’ente: ce ne sono tante preparate che sarebbero felici
di mettersi a disposizione; nel nostro piccolo, ci mettiamo a disposizione
anche noi, se la collaborazione è gradita, con il solo scopo di far crescere la
comunità in cui viviamo e per dare un contributo umile e disinteressato.
Lo spettacolo che si è creato intorno ad
un candidato , che ha anche portato un buon contributo alla lista di Sclavi, è
stato certamente poco edificante: eletto consigliere comunale, si è dimesso per
il ruolo di Presidente Assm e forse, oltre all’inesperienza (vogliamo pensare
che ci sia stata buona fede), è stato vittima probabilmente della stessa
politica di cui ha fatto parte, perché quel posto apparentemente ‘suo’
realisticamente forse non spettava a lui e forse già promesso ad altri.
Noi eravamo a conoscenza dell’esistenza
di una problematica in tale senso e siamo stati anche sollecitati da moltissimi
cittadini,che ringraziamo, esperti del
settore, ma anche appartenenti alle più disparate realtà professionali i quali
ci hanno chiesto a più voci di verificare la nomina del presidente Assm,
facendoci anche l’esempio di un’altra dimissione, quella di Gianni Corvatta,
avvenuta poco più di dieci anni fa per un motivo similare.
Proprio per questo motivo abbiamo
scritto alla municipalizzata, al relativo collegio dei revisori, al
responsabile prevenzione e corruzione e al presidente dell’organismo di
vigilanza chiedendo delucidazioni alla luce dei riferimenti normativi che
stabiliscono per quale motivo esista incompatibilità tra il dipendente
dell’Asur e il suo incarico all’interno della società . Lo abbiamo fatto
privatamente, volendo evitare il clamore mediatico, che però, poi, è emerso
inevitabilmente per mano dell’Amministrazione stessa.
Quello che chiediamo adesso è: quali
atti sono stati firmati dal Presidente? Sarebbero nulli? Hanno letto cosa dice
la Corte di Cassazione in merito? Il vicepresidente ha soltanto le deleghe alle
terme o le ha anche per tutto il resto? In virtù delle deleghe, quali atti ha
firmato?
Cosa si sa della nomina del Direttore
Generale? L’unica risposta a tutte queste domande è:silenzio,imbarazzo,
immobilismo e ancora staticità. In campagna elettorale, oltre a dire che
rappresentavano la discontinuità, c’erano alcuni candidati che amavano
precisare di avere esperienza; lo abbiamo visto scritto anche sui cartelloni;
come mai quell’esperienza non ha rilevato questa problematica in tempo utile
prima del CdA del 28 luglio scorso? Credo che la risposta a questa domanda si
avrà in maniera chiara con il nome del nuovo o della nuova Presidente (non
sappiamo se uomo o donna), che sancirà definitivamente quali sono gli equilibri
all’interno della giunta Sclavi.
Silvia Luconi – Consigliere ‘Tolentino
nel Cuore’

Commenti
Posta un commento