Al via il
terzo anno del progetto ‘Lavori in corso: adottiamo le città’, che si pone
l’obiettivo di rigenerare socialmente, culturalmente e da un punto di vista
ambientale parte del territorio del comune di Tolentino. Il progetto,
selezionato da ‘Con i bambini’ nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà
educativa minorile in Italia, prevede il coinvolgimento dell’intera comunità
educante e a Tolentino ha come partner di progetto l’Istituto comprensivo ‘Lucatelli’
con il circolo Legambiente ‘Il Pettirosso’, Anpas Marche e l’amministrazione
comunale.
‘Lavori in
corso: adottiamo le città’ si occupa di ricucire e ritessere legami sociali, di
creare opportunità e di sostenere una rigenerazione sociale, ambientale e
culturale in 5 quartieri periferici d’Italia: Montespaccato a Roma, Putignano a
Pisa, La Zisa a Palermo, Tolentino in provincia di Macerata e Sant’Arpino in
provincia di Caserta. Attraverso la creazione di servizi e sportelli dedicati
alla comunità, vuole ricucire i territori e ritessere legami sociali e
culturali, rendendo i ragazzi protagonisti attivi della rigenerazione del
quartiere e della città.
Tante le
iniziative, organizzate grazie all’ausilio di esperti, che nei primi due anni
hanno coinvolto e continueranno a interessare i ragazzi e la comunità
territoriale. Tra queste, i laboratori per acquisire competenze Stem, i
laboratori sulla cittadinanza attiva e la legalità, i corsi di primo soccorso,
le formazioni di attività assistita con gli animali, ma anche incontri per
sensibilizzare i minori su tematiche quali la violenza di genere, il cyber
bullismo e la sostenibilità ambientale.
Tra le tante
attività sono presenti gli sportelli gratuiti di aiuto psicologico dedicati
alle famiglie, dove uno psicologo si mette a disposizione dell’utenza per
affrontare problematiche relative al benessere psicologico della persona e al
counseling genitoriale. Gli utenti possono contattare il servizio al numero
verde 800.48.40.60.
Il percorso
svolto fin qui ha portato le ragazze e i ragazzi all’individuazione dei luoghi
della città da riqualificare, attraverso la rappresentazione grafica di ‘mappe
di comunità’. La rigenerazione ambientale, sociale e culturale degli spazi
adottati è infatti un punto focale per permettere ai minori di vivere il
territorio come un luogo di aggregazione, in cui poter ricucire le proprie
personali reti sociali, superare quei fenomeni di povertà educativa, sociale e
culturale in cui si ritrovano costretti a vivere e arginare quei comportamenti
di bullismo distruttivo verso i luoghi di incontro.
La ‘mappa di
comunità’ rappresenta quindi un primo passo fondamentale per guidare l’attività
di rigenerazione del territorio, un’attività che vedrà i ragazzi, i genitori e
la comunità educante impegnata nel corso di questo terzo anno. Sarà centrale la
collaborazione con le associazioni del territorio, l’ufficio dei servizi
sociali, il Cosmari e gli altri stakeholder che docenti, ragazzi e genitori
riterranno opportuno coinvolgere nella costruzione del polo educativo
territoriale.
“Il progetto
ha incontrato in questi due anni, caratterizzati dalla pandemia, degli ostacoli
da un punto di vista concreto della realizzazione delle attività, però quello
che ci fa piacere è il riscontro di quanto questo sia stata una risposta al
post-pandemia - ha commentato Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di
Legambiente - il fatto di riuscire, dopo un periodo di isolamento sociale, a
ristabilire un rapporto con il territorio e la propria comunità ha dato una
risposta ai ragazzi che vivevano una forte condizione di spaesamento. Il
progetto fiorirà e i protagonisti saranno, come sempre, i ragazzi”.

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