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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino si riscopre il Mesolitico

 


Durante le indagini archeologiche preliminari connesse ai lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico di Tolentino, in località Contrada Pace, sono emerse rilevanti tracce riferibili all’occupazione dell’area durante il Mesolitico antico (9.500-7.000 anni a.C.), epoca degli ultimi cacciatori-raccoglitori preistorici, che precede in Europa l’introduzione dell’economia di agricoltura e allevamento durante il Neolitico (dalla fine del VII millennio a. C. in Italia meridionale).

Le evidenze messe in luce, documentate e recuperate tra settembre 2019 e luglio 2020, sono molto rilevanti non solo perché vanno parzialmente a riempire la lacuna conoscitiva sul Mesolitico nelle Marche, sinora noto per il ritrovamento di un unico sito, quello di Pieve Torina (Broglio e Lollini 1982; Martini 2005), riferibile al Mesolitico recente, ma soprattutto per l’unicità dei ritrovamenti rispetto alla loro antichità, sia dal punto di vista della tipologia sia dello stato di conservazione.

Inoltre, per l’area marchigiana, il sito di Contrada Pace rappresenta il primo contesto databile al Mesolitico indagato in maniera estensiva e secondo i più elevati standard scientifici di qualità e dettaglio dell’indagine archeologica stratigrafica e della documentazione. Un primo articolo scientifico è stato pubblicato recentemente (Visentin et al., 2022).

Al fine di trarre il massimo delle informazioni da questo ritrovamento e poterlo adeguatamente valorizzare il CISPMA, il Centro Interistituzionale per lo Studio e la Valorizzazione del Paleolitico e Mesolitico delle Marche ha pianificato un progetto di studio scientifico multidisciplinare dei reperti, dei campioni e della documentazione raccolta. Per le modalità in cui è stato condotto, lo scavo archeologico del sito di Contrada Pace può essere considerato un laboratorio incubatore di progetti di indagine scientifica applicati al campo preistorico, similmente ad altri depositi in corso d’indagine da parte dell’Università di Ferrara.

Le finalità del Laboratorio Contrada Pace si inquadrano nella mission del CISPMA. Finalizzati alla formazione, oltre che alla ricerca, questi laboratori di scavo e studio ospitano ricercatori, dottorandi e studenti universitari di vario livello e svolgono la propria attività in sinergia con istituzioni, musei e parchi archeologici nelle località di pertinenza. Il fine ultimo è anche quello di sostenere la disseminazione su scala locale e nazionale delle scoperte e degli studi effettuati, attraverso vari e numerosi eventi culturali e quindi favorire la conoscenza della Preistoria del nostro Paese.

Si tratterebbe della prosecuzione di quanto già realizzato dall’Università di Ferrara (la quale, assieme ai partner scientifici, e con il coordinamento della locale Soprintendenza, ha curato la nuova sezione preistorica del museo archeologico “A.G. Silverj” di Tolentino presso il Castello della Rancia, inaugurata il 29 maggio 2021) attraverso: divulgazione dei risultati degli studi tramite conferenze; formazione e incontri con gli insegnanti; comunicazione sulla stampa locale e nazionale; incontri con la cittadinanza e gli operatori culturali del museo di Tolentino e della città di Tolentino.

 Inoltre, un ulteriore obiettivo potrà essere puntato sulla realizzazione di un ‘giardino archeologico immersivo’ all’interno del Polo Scolastico Filelfo-Frau e sull’allestimento di uno spazio didattico permanente a forte impronta multidisciplinare, inclusivo di pannelli divulgativi e dell’installazione di copie di materiali, di ricostruzioni 3D dell’area indagata, per illustrare i metodi applicati nel prelievo e nella documentazione dei depositi archeologici, e di ricostruzioni virtuali dell’ambiente passato e delle attività umane.

Infine, i risultati degli studi saranno oggetto di comunicazioni scientifiche in congressi nazionali e internazionali (IAPP, IIPP, UISPP, EAA …) e verranno pubblicati su riviste scientifiche ad alto impatto: Anthropological and Archaeological Science, Journal of Archaeological Science, PLOsONE.

Considerata l’importanza e la peculiarità della progettualità proposta, idonea a porre Tolentino al centro di importanti studi nel campo dell’archeologica preistorica, il Sindaco Sclavi e la Giunta comunale hanno approvato un atto di indirizzo di esprimere indirizzo favorevole allo sviluppo della progettualità, riservandosi di stabilire in successivi atti amministrativi le azioni da concretizzare, le risorse economiche da mettere in campo e quelle da ricercare tramite sponsorizzazioni e/o contributi da Enti e Istituzioni esterni.

 

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