Durante la
conferenza stampa di ieri sera Civico 22 ha spiegato il motivo per cui il consigliere
di minoranza Massimo D’Este ha votato favorevolmente la delibera con cui la
giunta Sclavi ha stanziato € 180.000 per rendere di nuovo fruibili alcune aule
dello stabile che ospitava i licei Filelfo: “Ci siamo espressi a favore del
recupero di una porzione dell’ex orfanotrofio. Era un punto programmatico della
nostra campagna elettorale”.
E l’architetto
David Coppari insieme al coordinatore Paolo Dignani, ha precisato che la messa
a norma delll’ex orfanotrofio non mette a rischio il campus: “Innanzitutto non
abbiamo mai messo in discussione l’idea del campus: deve essere costruito ed i
lavori devono partire quanto prima. Nel frattempo, però, il recupero di quella
porzione dell’ex orfanotrofio può costituire un inizio, un appoggio almeno per
parte delle classi, per dare uno spazio più adeguato e dignitoso per lo
svolgimento dell’attività didattica rispetto al capannone ex Quadrilatero. Poi,
attraverso il consigliere D’Este, faremo pressing affinché venga trovata una
soluzione per tutti, classico e scientifico. I lavori di ripristino potrebbero
concludersi nel giro di 6-7 mesi e consentire già il ritorno in centro di
almeno dieci classi dell’istituto. Quindi costi contenuti e tempi ragionevoli.
Inoltre, una volta finito il campus, gli spazi potranno ospitare anche le
classi degli istituti Lucatelli e Don Bosco durante i lavori alle loro sedi”.
L’architetto Coppari ha precisato meglio la situazione: “I lavori di riparazione, che con piacere vediamo essere stati approvati con del Giunta n. 299 del 29 settembre scorso, prevedono la riparazione locale delle lesioni tramite intervento di cuci-scuci e consolidamento delle murature portanti e del tetto, in specifici punti, tramite ancoraggi metallici e placcaggi degli incroci murari più danneggiati.
Un intervento di riparazione locale, così detta, ma che per certi versi potrebbe essere già considerato un miglioramento sismico, seppur minimo, che permetterebbe la fruibilità di nuovo dell’edificio con una spesa di € 180.000. Il recupero garantirà, quindi un buon livello di sicurezza per una struttura pensata come sistemazione provvisoria di una scuola. Occorre precisare che l’edificio in sé non sembra e non aveva delle gravi carenze strutturali come la restante parte, gravemente lesionata.
I lavori di ripristino potrebbero
concludersi nel giro di 6-7 mesi e consentire già il ritorno in centro di
almeno 10-15 classi dell’istituto. La porzione interessata ha avuto una scheda
Aedes B (danno lieve), quindi il recupero, mettendo in campo interventi minimi,
garantirà un buon livello di sicurezza come sistemazione provvisoria di una
scuola. E’ un passo avanti”.
Queste
posizioni sono state ribadite anche dal consigliere Massimo D’Este che, pur
stando all’opposizione, ha dato disponibilità su alcuni temi: “Siamo
all’opposizione e faremo un’opposizione ferma. Ma su alcuni temi c’è
convergenza. Come la scuola, il tavolo delle povertà e le comunità energetiche”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche il coordinatore e il segretario Pd,
Rodolfo Frascarello e Matteo Pascucci; erano presenti anche l’assessore Flavia
Giombetti e il presidente del consiglio Alessandro Massi, che ha ringraziato
per l’invito: “Credo che questo invito sia un segnale da far risaltare per il
bene della città”.

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