Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
'L’ineguaglianza sociale passa dallo svezzamento, occorre aiutare le famiglie'
In Italia sono 100mila i casi di obesità e sovrappeso infantili, e - dato più grave - l'80% di essi resterà tale da adulto. L'allarme, dati alla mano, arriva dal congresso della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in corso a Riva del Garda fino a domani.
Un'alimentazione sana ed equilibrata fin dai primi due anni di vita - ricordano gli specialisti - è infatti fondamentale per permettere una corretta crescita e uno sviluppo equilibrato alla vita adulta. "Siamo quello di cui ci siamo nutriti all'epoca dello svezzamento o della cosiddetta alimentazione complementare, come la definisce l'Organizzazione mondiale della sanità".
"Il momento in cui un'alimentazione esclusivamente lattea viene integrata con cibi solidi e semisolidi è estremamente delicato - afferma il presidente della Fimp, Antonio D'Avino -. Si tratta di un periodo di durata variabile in cui, con una progressione graduale, il lattante giunge ad una alimentazione simile a quella del resto della famiglia. Il punto è proprio come ci si nutre all'interno del nucleo familiare: l'ineguaglianza sociale incide drammaticamente sul futuro stato di salute della persona.
Le buone pratiche della nutrizione si fanno per lo più in quella finestra temporale".
I pediatri lanciano l'allarme sui danni "dell'ineguaglianza sociale che incide drammaticamente sul futuro stato di salute della persona".
Secondo l'ultimo report di 'OKkio alla Salute', il sistema di sorveglianza del ministero della Salute sul sovrappeso e l'obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), su un campione di 50mila bambini di terza elementare, il 20,4% è in sovrappeso e il 9,4% è obeso e il dato più grave è che l'80% dei bambini obesi resta tale da adulto.
Redazione - laScansionenet
In Italia sono 100mila i casi di obesità e sovrappeso infantili, e - dato più grave - l'80% di essi resterà tale da adulto. L'allarme, dati alla mano, arriva dal congresso della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in corso a Riva del Garda fino a domani.
Un'alimentazione sana ed equilibrata fin dai primi due anni di vita - ricordano gli specialisti - è infatti fondamentale per permettere una corretta crescita e uno sviluppo equilibrato alla vita adulta. "Siamo quello di cui ci siamo nutriti all'epoca dello svezzamento o della cosiddetta alimentazione complementare, come la definisce l'Organizzazione mondiale della sanità".
"Il momento in cui un'alimentazione esclusivamente lattea viene integrata con cibi solidi e semisolidi è estremamente delicato - afferma il presidente della Fimp, Antonio D'Avino -. Si tratta di un periodo di durata variabile in cui, con una progressione graduale, il lattante giunge ad una alimentazione simile a quella del resto della famiglia. Il punto è proprio come ci si nutre all'interno del nucleo familiare: l'ineguaglianza sociale incide drammaticamente sul futuro stato di salute della persona.
Le buone pratiche della nutrizione si fanno per lo più in quella finestra temporale".
I pediatri lanciano l'allarme sui danni "dell'ineguaglianza sociale che incide drammaticamente sul futuro stato di salute della persona".
Secondo l'ultimo report di 'OKkio alla Salute', il sistema di sorveglianza del ministero della Salute sul sovrappeso e l'obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), su un campione di 50mila bambini di terza elementare, il 20,4% è in sovrappeso e il 9,4% è obeso e il dato più grave è che l'80% dei bambini obesi resta tale da adulto.
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