Non dicono una
parola in Consiglio Comunale e poi fanno le conferenze stampa riparatrici; si
offendono perché gli diciamo che si fanno le fusa, ma non ammettono che sono
una costola della maggioranza e da semplici amanti stanno finalmente uscendo
allo scoperto palesandosi come ‘coppia ufficiale’. D’altronde, il progetto era
chiaro dall'inizio: nessuna delle due coalizioni avrebbe avuto i numeri per
battere la coalizione del centrodestra unito, quindi hanno messo in piedi
questo teatrino che altro non fa che offendere l'intelligenza delle persone che
invece hanno ben chiaro ormai che intorno a Sclavi, gravita tutta la sinistra
cittadina.
Abbiamo letto
i vari articoli e ascoltato l’intervista dell’Architetto candidato con Civico22,
David Coppari; gli si può tranquillamente perdonare l'imprecisione, ma non gli
si può non dire che o ha sbagliato a leggere o ha detto una bugia (e sarebbero
gravi entrambe le cose). Quell'edificio (ex licei) aveva una scheda AEDES con
livello di danno C solo dopo la prima rilevazione a seguito del sisma del 24
agosto 2016 e che i successivi controlli, non dovuti ad approfondimenti
specifici, ma a verificare i nuovi danni causati dalle scosse del 26 e 30
ottobre, hanno portato alla redazione di una nuova ed unica scheda AEDES riferibile
alla totalità dell’edificio con esito di danno E, pur essendo chiaramente
evidenziato nelle note che una porzione, appunto quella lato via Parisani,
presenta un quadro fessurativo più lieve. La diffondiamo la scheda Aedes,
affinché quello che abbiamo letto noi possa essere letto da tutti.
Come la
pensiamo sull’argomento è ampiamente conosciuto: con € 180.000 non si farebbe
altro che aprire le pareti in corrispondenza delle fessurazioni, installare
reti metalliche o similari e richiudere, intonacare e imbiancare, riportandolo
l’edificio allo stesso grado di sicurezza di un istante prima di quella scossa,
senza alcun tipo di adeguamento e neppure di miglioramento sismico. Non ce lo
inventiamo noi: siccome nella vita esercitiamo altre professioni, siamo andate
personalmente da chi sta predisponendo il progetto per questi lavori ed era
presente al sopralluogo per la redazione della scheda Aedes e quanto riportiamo
è frutto di quel colloquio. In politica non ci si può improvvisare, non è
recitazione, ma informazione precisa e circostanziata.
Continue sono le contraddizioni: Sclavi in campagna elettorale dichiarava che bisognava avere il coraggio di demolire perché i terremoti tornano, ma adesso rattoppa e solo per una mera promessa elettorale. Dopo aver fatto una grande figuraccia sui tempi, dicendo che per il nuovo anno scolastico avrebbe trasferito gli alunni, deve fare marcia indietro perché si rende conto che amministrare non è stare sopra un palco, ma bisogna stare con i piedi ben saldi a terra.
Quindi, nell'ordine,
prima incontra le forze oscure che gli impediscono di realizzare il suo
progetto, poi il Presidente della Provincia gli vieta di prendere i soldi destinati
al campus e di conseguenza è costretto ad organizzarsi da solo. E tutto questo
per trasferire dieci classi senza un laboratorio o una palestra, con oltre 25
auto di insegnanti e bidelli che girano costretti a fare avanti e dietro, senza
contare le almeno 100 auto dei genitori.
D'Este poi
parla di convergenza su alcuni punti. Anche noi abbiamo votato tra le altre
cose le comunità energetiche, perché costituiscono uno sviluppo importante per
Tolentino e un passo per il futuro e ci vogliamo assolutamente differenziare da
chi fa solo miope propaganda e non ha una visione della città.
Dulcis in fundo: apprendiamo della presenza del Presidente del Consiglio Massi e dell’Assessore Giombetti. La seconda la potremmo anche capire: priva di appoggi politici prima o poi dovrà accasarsi altrimenti rischierebbe di diventare una meteora.
Al
primo invece, il quale anticipa al capogruppo Luconi di essere stato invitato e
di aver partecipato perché gli sembrava
un segnale distensivo, diciamo: l'imparzialità la dimostri in Consiglio
Comunale e non nelle conferenze stampa di partito (non suo); la dimostri
veramente invece di chiudere la Luconi in aula, facendo uscire telecamere,
pubblico e giornalisti e accusandola di arroganza quando la vera arroganza
politica è tutta la sua, in quanto quotidianamente cerca di ricavarsi spazi che
non gli appartengono, mancando di rispetto istituzionale allo stesso suo
Sindaco, che troppo spesso fa passare da suo ‘vice’.
Da Tolentino nel Cuore

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