La pandemia ha messo drammaticamente in
evidenza i guasti causati dalla privatizzazione della sanità pubblica arrivando
fino al paradosso che la precedente Giunta regionale a guida Pd ha chiuso,
durante il suo mandato, tredici ospedali pubblici e poi la nuova Giunta di
Destra ha ‘dovuto’ ricorrere a Bertolaso e ai Cavalieri di Malta come salvatori
della Patria per attrezzare i padiglioni della " fiera" di Civitanova
Marche come ospedale Covid.
l'attuale situazione della carenza dei
medici nei PRONTO SOCCORSO è conseguenza di tale politica di attacco alla
sanità pubblica. Ciò riguarda tutta l'Italia ma poi nella declinazione
regionale, come si evidenzia nelle Marche c’è un’ulteriore differenza tra
provincia e provincia e tra zona e zona. E' ovvio che gli ‘Ospedali riuniti’ di
Ancona Torrette soffrano ‘meno’ di tale carenza in quanto li è concentrata più
popolazione e più alta specialità meno ovvio
lo è per l'Azienda ospedaliera
Marche nord dove a distanza di una manciata di chilometri tra Fano e Pesare
esistono due ospedali di alta specialità con due Pronto soccorso H 24.
In questo contesto, che sta generando
tra i cittadini una guerra tra poveri, il sud delle Marche è in una situazione
drammatica e non fa eccezione la provincia di Macerata dove non solo si fa
ricorso alle cooperative o a contratti con la facoltà di medicina per coprire
la carenza di medici, ma e prassi che a fronte di ciò partano le ambulanze del
118 con soli infermieri.
Ora assistiamo allo scaricabarile della
Giunta di Destra Acquaroli sui ‘governi di prima’. E' giusto ma è anche una
ipocrisia per mettersi la coscienza in pace in quanto si continua a dare
centinaia di milioni alle cliniche private finanziate con i soldi pubblici ed anche il numero chiuso nelle facoltà di
medicina è dentro questo attacco alla sanità pubblica confermato dal Governo
Meloni e portato avanti dalla Giunta Acquaroli con il nuovo piano sanitario
regionale.
Cesare Procaccini Pci Fed.pro. Mc

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