Durante la
riunione del Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Macerata ci
è stato comunicato che l’incendio dalla mattinata è sostanzialmente estinto, il
presidio dei Vigili del Fuoco sta monitorando costantemente la situazione nel
caso dovessero riaccendersi focolai.
Dai primi
campionamenti effettuati dal laboratorio mobile Arpam, ubicato nei pressi
dell’impianto nell’area più esposta ai fumi, emerge un ‘quadro confortante’
riguardo la qualità dell’aria. Altre apparecchiature di monitoraggio sono state
sistemate nei comuni più interessati, tra questi il comune di Tolentino.
E’ possibile
visionare i punti di rilevamento nel sito www.arpa.marche.it, i risultati
definitivi saranno a disposizione nel giro di qualche giorno. Alla luce di
quanto esposto il CCS preso atto che al momento non c’è ‘allerta per quanto
riguarda la qualità dell’aria’ da il via libera alla ripresa delle attività
didattiche.
Restano a
titolo precauzionale, fino a quando non si conosceranno i dati definitivi dei
rilevamenti da parte di Arpam, le seguenti raccomandazioni: non raccogliere e
utilizzare ortaggi a foglia larga; provvedere al ricovero al chiuso degli
animali da cortile; non utilizzare acque provenienti da cisterne all'aperto o
da recupero pluviale e di utilizzare l’acqua potabile anche per uso animale.
Pertanto,
sulla scorta delle informazioni acquisite dall’Arpam, il repentino
miglioramento della qualità dell’aria consente di considerare decadute tutte le
precedenti ordinanze e quindi l’uso della mascherina e il divieto di fare sport
all’aperto. Le attività didattiche riprenderanno regolarmente venerdì 9
dicembre 2022.
Alla luce di
quanto esposto tutte le manifestazioni in programma nei prossimi giorni si
terranno regolarmente, secondo il calendario degli eventi natalizi.
Nel frattempo
Legambiente interviene dopo l’incendio che ha interessato la provincia di
Macerata con una dichiarazione del presidente di Legambiente Marche, Marco
Ciarulli: “Non si può continuare a sostenere una situazione di questo tipo; la
provincia negli ultimi anni è stata interessata da questi fenomeni con una
frequenza preoccupante, con ricadute ambientali e di salute sul territorio
indiscutibili.
Che l’incendio
sia stato accidentale o meno non sta certo a noi dirlo, ma è chiaro che
qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Stiamo parlando di impianti molto
delicati e complessi che trattano rifiuti speciali e a maggior ragione la
prevenzione dovrebbe essere una priorità. Forse questi sistemi di prevenzione
non sono efficienti? E’ evidente che qualche pezzo della filiera non funziona,
ma ovunque sia il problema non è più accettabile che ambiente e cittadini
debbano costantemente pagarne lo scotto, con disagi ambientali immediati, e
potenziali pericoli di salute nel lungo periodo”.

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