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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Uomini di pace, senza pace

 

Sabato 18 febbraio alle ore 16.45 presso l’Abbadia di Fiastra l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata ha invitato il prof. Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, per un incontro pubblico sul tema ‘Uomini di pace, senza pace’, partendo da ciò che scriveva don Primo Mazzolari: “Ci impegniamo noi e non gli altri, unicamente noi e non gli altri. Ci impegniamo senza pretendere che altri s’impegnino come noi o a modo loro. Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna, senza condannare chi non s’impegna, senza disimpegnarci perché altri non s’impegnano”.

Una ‘pro-vocazione’ che sia di stimolo alla vita democratica, come ha scritto lo stesso presidente Notarstefano alcuni giorni fa: “La democrazia, ancor prima di essere un sistema di garanzie e procedure formali che presidiano la partecipazione inclusiva di tutti, cominciando dai più fragili, è soprattutto la costruzione mai perfettamente compiuta di uno spazio pubblico comune ovvero di un perimetro descritto da pratiche anche informali che aprono progressivamente ogni persona verso gli altri. In movimenti concentrici ma centrifughi spinti dalla attitudine tipicamente umana della fraternità”.

Essendo solo uomini di pace è possibile rigenerare la vita democratica attraverso l’impegno civico, affinchè l’accesso alla ‘buona’ democrazia, attraverso la partecipazione, sia garantito a tutti in modo da costruire un futuro diverso, partendo dal nostro presente diverso, lanciando la sfida di alimentare la speranza. Per questo è importante riflettere sullo stimolo del presidente nazionale che invita a creare ‘oasi inclusive di fraternità’: 

“Parliamo di luoghi vitali dove apprendere in modo permanente e non episodico le pratiche generative della democrazia: ascolto, dialogo, discussione, argomentazione, elaborazione, valutazione. Luoghi dove elaborare insieme uno stile fraterno con tutti che si traduca in una politica capace di far respirare il futuro alle persone e alle comunità. Luoghi in cui imparare a gestire e attraversare i conflitti, non solo quelli interpersonali ma anche tutti quelli prodotti dalle ambivalenze e dalle contraddizioni rivelate da una visione complessa e globale della realtà”.

E non possiamo non lasciarci provocare dal recente messaggio di papa Francesco per la giornata mondiale della pace, che ha affermato che nessuno si salva da solo: “Ed allora, siamo chiamati a far fronte alle sfide del nostro mondo con responsabilità e compassione. Dobbiamo rivisitare il tema della garanzia della salute pubblica per tutti; promuovere azioni di pace per mettere fine ai conflitti e alle guerre che continuano a generare vittime e povertà; prenderci cura in maniera concertata della nostra casa comune e attuare chiare ed efficaci misure per far fronte al cambiamento climatico; combattere il virus delle disuguaglianze e garantire il cibo e un lavoro dignitoso per tutti, sostenendo quanti non hanno neppure un salario minimo e sono in grande difficoltà”.

 

                                                                                                          Presidenza Azione Cattolica

                                                                                                          Diocesi di Macerata

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