Anche
nel mese di marzo al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con
Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il
contributo di Cellulopoli, prosegue la rassegna cinematografica ‘La decima
musa’ con il patrocinio del Ministero della Cultura, che giovedì 23 marzo alle
ore 21.15 presenta il film il film di Antoine Barraude, ‘La doppia vita di
Madeleine Collins’ sull’identità di una donna:
Judith Fauvet, traduttrice per organizzazioni internazionali, divide la sua vita tra la Francia e la Svizzera, tra Judith e Margot, tra il marito borghese e il giovane compagno, tra due figli adolescenti e una bambina di pochi anni. Judith o Margot, gestisce tutto alla perfezione, i viaggi come le bugie, le telefonate segrete come gli eventi mondani. Sotto le apparenze del thriller convenzionale, ‘La doppia vita di Madeleine Collins’ esplora un’identità doppia fino al punto di rottura.
Sofisticato e discreto, il film di Barraud articola il suo soggetto interrogando con l'identità di una donna i mostri interiori. La vertiginosa ubiquità dell'eroina, illustrata con un treno che passa le frontiere, fisiche e mentali, orienta l'interpretazione dello spettatore, sorpreso e a disagio mentre prova a ricostruire un puzzle narrativo complesso. Prova a comprendere la donna al cuore dell'intrigo e a comprendere le sue motivazioni.
Chiude la rassegna, giovedì 30 marzo, il film della regista norvegese Maria Sodahl, ‘Hope’: la cinquantenne Anja è una regista teatrale norvegese e danni vive con Tomas, un produttore dal quale ha avuto tre figli, che si sono uniti agli tre nati da un precedente matrimonio dell’uomo: insieme formano una famiglia allargata numerosa e serena. La vigilia di Natale, tornata da una trasferta di lavoro, Anja si fa visitare per un fastidioso problema all’occhio e scopre così di avere un tumore al cervello.

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