Sabato 11
Marzo, alle ore 21,15 al Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino andrà in scena
“Alice”, l’ultima produzione firmata ‘Shakespeare in sneakers’. Liberamente
tratto da ‘Alice nel paese delle meraviglie’ e ‘Attraverso lo specchio’ di
Lewis Carroll, ‘Alice’ è frutto di due anni di intensissimo lavoro da parte dell’autrice
e regista Veronica Pace e degli attori e delle attrici dell’Associazione
Teatrale ‘Shakespeare in sneakers’. Pur mantenendo i personaggi e i tratti
narrativi principali dell’opera di Carroll, lo spettacolo se ne discosta
profondamente. ‘Alice’ viaggia su due piani, o meglio, tra due mondi: il mondo
reale (sopramondo) e il mondo di fantasia (sottomondo).
La storia si
svolge in un manicomio, dove la protagonista è ricoverata in quanto affetta da
disturbo dissociativo dell’identità, a causa del quale percepisce il mondo in
maniera distorta. La sua patologia è la conseguenza di un trauma subito
nell’infanzia, trauma che ha rimosso nascondendosi in un mondo di sogno
costruito ad hoc dalla sua mente. Per Alice l’ospedale psichiatrico è solo la
cornice fisica di questo mondo fantastico.
Dietro a
creature stravaganti e al ‘mondo delle meraviglie’ si nasconde quindi un
segreto oscuro, e sogno, incubo e realtà si uniscono e si confondono
inesorabilmente. Attraverso questo groviglio emotivo, Alice valica i confini
del suo dolore e comincia un percorso di consapevolezza.
Gli spettacoli
di ‘Shakespeare in sneakers’ sono sempre stati caratterizzati da un impatto
visivo molto forte, e ‘Alice’ non è da meno. Le scenografie sono ridotte al
minimo per lasciare che siano le performance a riempire lo spazio scenico, e
l’intensità, il colore e la direzionalità delle luci che accompagnano i vari
momenti della storia sono stati studiati per ottenere il maggiore effetto
narrativo. Nel silenzio assordante della malattia, emergono nenie e colonne
sonore al confine tra inquietudine e meraviglia, in cui a prevalere sono le
voci dei personaggi.
‘Alice’ è
senza dubbio figlia del periodo di confinamento dovuto alla pandemia di
covid-19 che ho passato a scrivere ininterrottamente. – dichiara la regista
Veronica Pace - La sensazione di precarietà, incertezza, paura e claustrofobia
che ha investito il mondo ha sicuramente contribuito alla stesura di un’opera
drammaturgica a tratti estenuante, in cui il dissidio umano e lo sconforto la
fanno da padrone. Pur essendo uno spettacolo psicologico e sociale, ‘Alice’ è
anche e soprattutto un’elegia di rivalsa, una delicata poesia d’amore e di
bisogno.
La sofferenza
catartica della protagonista, per anni soffocata nel mondo della fantasia, la
travolge, mandando in cortocircuito quel meccanismo di difesa che l’allontanava
da se stessa. La storia di Alice diventa emblema della crudeltà del mondo, ma
ci mostra come anche nei luoghi più oscuri la luce riesca a squarciare le
tenebre grazie all’amore, la forza più universale. Per il tema trattato e il
linguaggio utilizzato, lo spettacolo non è adatto ai minori di 14 anni. Biglietti
in vendita online su www.vivaticket.com, nelle biglietterie del circuito
AMAT/Vivaticket e al botteghino del Teatro da giovedì 9 marzo, dalle 18 alle
20.

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