Finora eravamo convinti che, seppur
su posizioni differenti, chiunque si trovasse ad amministrare la città lo
facesse per il bene di tutta Tolentino. Oggi, a distanza di nove mesi
dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, cominciamo a porci dei
seri dubbi in merito.
Fare il bene della collettività, o
almeno provare a farlo, non implica il dover piantare bandierine con i propri
colori o fare la gara a chi è più bravo o è arrivato prima. Francamente, non
crediamo che i cittadini siano particolarmente interessati a questo. Mentre
invece siamo certi che siano interessati ai risultati concreti.
Ora, a più voci i nuovi
amministratori vorrebbero far passare alla città il messaggio che chi c’era
prima era un incapace e che le opere oggi vengono finanziate esclusivamente
grazie alla loro innata capacità e alle buone entrature.
Comprendiamo l’ansia da prestazione
di chi ad oggi non è riuscito a portare a casa una sola delle promesse fatte ai
cittadini in campagna elettorale, ma riteniamo doveroso che venga detta la
verità. In particolare, pensiamo sia particolarmente scorretto affermare che
opere fondamentali per la città come cimitero comunale, Palazzo Fidi e Palazzo
Sangallo fossero state dimenticate dalla precedente amministrazione.
Non serve molto per averne conferma.
Basta andare sul sito della Regione Marche, sezione USR (basta cliccare la
tendina psr e scegliere Tolentino) e lì si trovano tutti i documenti che
confermano quanto stiamo dicendo.
La passata amministrazione, nel Psr
che è la summa di due anni di lavoro fatto insieme agli uffici, ha predisposto
un piano per finanziare tutte le opere pubbliche ritenute strategiche per la
città. Avevamo individuato come priorità assoluta, immediatamente dopo il
Palazzo Comunale, il cimitero dove, crediamo la nuova amministrazione ne sia a
conoscenza, attualmente non ci sono più posti anche a causa di un’ampia parte
che risulta inagibile. Subito dopo, l’intenzione era quella di procedere con
Palazzo Sangallo in modo tale da poter dare una logica alla ricostruzione con
piazza della Libertà che sarebbe stata cantierizzata tutta insieme e dove si
sarebbe potuto realizzare un vero e proprio restyling.
Va da sé, che senza Psr nulla si sarebbe potuto finanziare. Quindi, non siamo gelosi dei finanziamenti ottenuti. Anzi, ne siamo felici, perché anche come minoranza continuiamo a lavorare per far sì che Tolentino cresca e possa guardare con fiducia al futuro. D’altronde, c’è chi come noi pensava ad opere che avrebbero potuto dare un volto diverso alla città e chi invece non va oltre una guaina catramata e affitta tendoni da cui ricavare spazi per i giovani…
Da ultimo, dispiace davvero che una
figura che dovrebbe essere imparziale e fungere da garante come quella del
presidente del Consiglio comunale, continui ad usare sui social una
terminologia rissosa e scomposta che lascia trasparire soltanto livore verso
chi, comunque, rappresenta un’ampia parte della città.
TOLENTINO NEL CUORE
FRATELLI D’ITALIA
E’ VIVA TOLENTINO
LEGA
FORZA ITALIA

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