Dopo
le feste pasquali al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con
Unitre, riprende con tre pellicole cinematografiche, che raccontano il mondo
femminile, la rassegna di cinema ‘La Decima Musa’, che si avvale del commento
filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di Cellulopoli, con il
patrocinio del Ministero della Cultura, che giovedì 13 aprile alle ore 21.15 presenta
il film ‘Holy Spider’ del regista Ali Abbasi, un thriller affascinante e
lucido, premiato nell’ultimo festival cinematografico di Cannes: la scena è
ambientata a Mashhad, seconda città più grande dell’Iran e importante sito
religioso. Nel 2000, un serial killer locale inizia a prendere di mira le
prostitute per strada, strangolandone diciassette dopo averle attirate una ad
una a casa sua.
La stampa lo chiama ‘il ragno’, e tra i giornalisti che coprono il caso c’è Rahimi, una donna che viene da Teheran e si mette sulle tracce dell’assassino. L’uomo si rivelerà essere Saeed Hanaei, ex-militare convinto che Dio gli abbia affidato la missione di liberare la città dalle donne indegne che vendono il proprio corpo.
‘Holy Spider’ non è solo e soltanto un film di genere. Situazioni, toni, battute: tutto è messo lì in bella mostra per raccontare anche altro, quell’altro che ancora una volta è ‘il grande tema’ che oramai a certo cinema pare essere indispensabile, perché raccontare storie e sentimenti non basta più che sposta sul piano legale una vicenda che ha sì un risvolto giudiziario, ma riguarda prima di tutto la natura dei rapporti fra uomo e donna; gli impulsi, i pensieri, le azioni proprie degli umani che la legge è chiamata a regolare.
La rassegna cinematografica prosegue giovedì 20 aprile, alle ore 21.15, con il film ‘Benedetta’ del regista Paul Verhoeven, che racconta la storia di Benedetta Carlini, che ha 9 anni ed una Madonna per bambola. Un intervento divino l’ha salvata alla nascita e promessa alla Vergine Maria. Entrata bambina nel convento di Pescia, che diventa il suo grande terreno di gioco, cresce in bellezza e ‘santità’. Le sue visioni, i suoi sogni e le stigmate le valgono il biasimo della badessa e il sostegno popolare. Tra miracoli e comete, Benedetta ‘fa la volontà’ di una figlia che salva dalle grinfie del padre predatore. ‘Sorella’ intraprendente, Bartolomea alza la posta e la introduce al piacere.
Benedetta è basato sulla vita della suora e poi badessa Benedetta Carlina, raccontata attraverso gli studi della storica Judith C. Brown. Una storia nota agli esperti dell’epoca rinascimentale che il cineasta olandese usa per portare sullo schermo una riflessione sul potere caustica, satirica e grottesca, compiacendosi nel raccontarla in una divertita forma boccaccesca.
La rassegna è chiusa, giovedì 27 aprile, alle ore 21.15, dal film ‘Women Talking’ della regista Sarah Polley, che ha vinto un Premio Oscar come miglior sceneggiatura non originale, tratto dal romanzo ‘Donne che parlano’ della scrittrice canadese Miriam Toews: una comunità religiosa si spacca in due. Da un lato ci sono gli uomini, alcuni dei quali (forse tutti?) hanno narcotizzato e poi stuprato le ‘femmine’ di ogni età, lasciandole emotivamente e fisicamente danneggiate o addirittura incinte, tanto che una di loro ha scelto il suicidio; dall’altro ci sono le donne e le ragazze più grandi, riunite in un fienile per decidere come reagire all’accaduto.

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