Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Ancona. "Un messaggio di speranza e di impegno nella costruzione di una società migliore" dalla Gran Loggia d’Italia
Nel lontano 1922 veniva fondata ad Ancona la prima Loggia massonica della Gran Loggia d’Italia, dedicandola a Stamira, l’eroina dorica che sacrificò la propria vita per la libertà di tutta la città.
Oscurata dal regime fascista, la Loggia Stamira potette riemergere dopo il buio ventennio e diventare la Loggia Madre di tutte le province massoniche marchigiane che hanno sempre contribuito fattivamente al progresso democratico della nostra Regione.
E’ pertanto con orgoglio che, a distanza di cento anni, la Massoneria anconetana della Gran Loggia d’Italia, nella trasparenza che la caratterizza, ribadisce a tutti gli uomini liberi, da pregiudizi e passioni di parte, la propria netta posizione di condanna di ogni totalitarismo illiberale.
Il pensiero del Gran Maestro della G.L.D.I. Luciano Romoli coglie l’occasione della ricorrenza del XXV Aprile per sottolineare l’importanza della memoria storica e per riaffermare il valore supremo che ha sempre caratterizzato la nostra Obbedienza: la Libertà da ogni oppressione, che si declina sul piano politico nella democrazia così come nella difesa dei diritti umani, nella possibilità di sviluppo morale e materiale, nella partecipazione.
La Gran Loggia d’Italia non manca di inviare un messaggio di speranza e di impegno nella costruzione di una società migliore, con meno muri e più ponti proiettati verso la solidarietà, basata sul rispetto e sullo sviluppo spirituale.
Prof. Gabriele Borsetti - Delegato Magistrale per la Regione Massonica Marche
Oscurata dal regime fascista, la Loggia Stamira potette riemergere dopo il buio ventennio e diventare la Loggia Madre di tutte le province massoniche marchigiane che hanno sempre contribuito fattivamente al progresso democratico della nostra Regione.
E’ pertanto con orgoglio che, a distanza di cento anni, la Massoneria anconetana della Gran Loggia d’Italia, nella trasparenza che la caratterizza, ribadisce a tutti gli uomini liberi, da pregiudizi e passioni di parte, la propria netta posizione di condanna di ogni totalitarismo illiberale.
Il pensiero del Gran Maestro della G.L.D.I. Luciano Romoli coglie l’occasione della ricorrenza del XXV Aprile per sottolineare l’importanza della memoria storica e per riaffermare il valore supremo che ha sempre caratterizzato la nostra Obbedienza: la Libertà da ogni oppressione, che si declina sul piano politico nella democrazia così come nella difesa dei diritti umani, nella possibilità di sviluppo morale e materiale, nella partecipazione.
La Gran Loggia d’Italia non manca di inviare un messaggio di speranza e di impegno nella costruzione di una società migliore, con meno muri e più ponti proiettati verso la solidarietà, basata sul rispetto e sullo sviluppo spirituale.
Prof. Gabriele Borsetti - Delegato Magistrale per la Regione Massonica Marche

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