Nella giornata
di oggi è stato rinvenuto il corpo senza vita di Fabio Palmieri, 57enne di
Tolentino, all'interno della sua autovettura che si trovava nei pressi di una
strada vicino al castello della Rancia. Si presume che l'uomo sia andato a fare
una passeggiata da solo e a scattare delle foto (essendo un grande appassionato
di fotografia naturalistica) e poi abbia avuto un malore una volta rientrato in
macchina.
La salma non è
ancora stata restituita alla famiglia in attesa di ulteriori accertamenti per
stabilire le cause del decesso, anche se probabilmente si è trattato di un
malore improvviso.
L'associazione Don Primo Minnoni, ancora incredula per la tragica scomparsa del carissimo Fabio Palmieri, si stringe intorno alla moglie Rita, già provata dalla prematura scomparsa di suo padre, ai figli Lucrezia e Giacomo, alla mamma, alle sorelle e tutte le persone che gli hanno voluto bene: “Fabio è stato per l'associazione una colonna portante. Da esterno al gruppo, si è sempre occupato dei video e delle foto con sensibilità, competenza e nella gratuità, trasferendo la sua grande passione ai figli.
Tutta la famiglia era impegnata
durante la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Non potremo mai
dimenticarlo. Lascia un grande vuoto. I suoi archivi sono testimonianza del suo
impegno nella divulgazione di questa nostra tradizione. Ci mancherà moltissimo
il suo modo gentile di rapportarsi con le persone, il suo sorriso e la sua
grande capacità di minimizzare i problemi, lui capace e sempre pronto a trovare
una soluzione conciliante. Una grande perdita”.
Il ricordo di
Ada Borgiani, regista della Sacra Rappresentazione: “"Quando ho conosciuto
Fabio, più di 20 fa , mi hanno colpito la
sua capacità di vivere grandi passioni
come la fotografia e le stelle e la sua curiosità che lo spingeva ad
approfondire sempre le sue conoscenze restando ancorato alla realtà, con semplicità.
Un uomo buono e generoso , acuto e
paziente. Dai nostri incontri fatti di lavoro e di sogni, non ci si congedava mai senza un
confronto sulla realtà e sulla vita. Un collaboratore e un amico su cui
contare. Mi mancherai Fabio. Ci mancherai a tutti”.

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