Quanto riesce
a combinare questa amministrazione comunale è talmente assurdo che spesso
stentiamo a credere che sia tutto vero. Cosa che purtroppo è.
Apprendiamo
dalla nota stampa dell’amministrazione Massi-Sclavi, che si intende procedere
alla chiusura dell’Asilo Nido del Cuore situato in centro storico e nato per
dare un nuovo e ulteriore servizio ai residenti del centro stesso (e non solo);
l’intento era anche quello di iniziare a costruire una continuità scolastica in
previsione della costruzione della nuova Scuola Bezzi, finanziata
dall’Amministrazione precedente per 3 milioni di euro e che, da nostro
progetto, dovrà essere realizzata nello
stabile delle Ex Maestre Pie Venerini, ospitando le scuole materne ed
elementari.
L’intento era
quello di dare una risposta alle coppie residenti in centro storico attuali e soprattutto
di futura creazione dal momento che la nostra volontà era quella di indurre le
giovani famiglie a scegliere di vivere in centro e seguiva anche l’esigenza di
dar seguito al boom di richieste che ci era stato palesato, abbattendo le liste
di attesa. Da non sottovalutare la creazione di nuovi posti di lavoro.
Tutti questi
elementi tuttavia sembrano non interessare alla maggioranza la quale ha
iniziato a chiudere dei punti cottura delle mense, proseguendo con la proloco
in piazza, alla quale è stata tolta la convenzione, passando per la mostra in
Via Parisani, continuando con l’ufficio tributi che è ora gestito totalmente da
una cooperativa; oggi l’Asilo Nido del Cuore.
Ci chiediamo
quale sia l’approccio di questi signori che per quanto riguarda il museo, le
mense e ora l’asilo nido dicono di voler risparmiare e razionalizzare,
dimenticando che l’erogazione dei servizi comunali essenziali ha un costo e non
necessariamente questo costo riesce ad essere coperto dalle entrate.
Diverso è il
discorso sulla Pro Loco e sull’ufficio tributi per i quali non può certo essere
il risparmio ciò che spinge a questa scelta. Nel caso particolare dell’ufficio
tributi, l’attuale amministrazione decide infatti di affidare l’intero servizio
ad una cooperativa esterna spendendo ovviamente di più. Perché dunque in alcuni
casi si decide di tagliare servizi importanti
nascondendosi dietro la demagogica motivazione della necessità di
risparmiare, in altri si decide di spendere di più? Con quali criteri si fanno
determinate scelte?
Siamo
imbarazzati dalle dichiarazioni con le quali motivano la scelta della chiusura
dell’asilo del cuore: dicono di volerlo chiudere perché è una duplicazione alla
luce della futura demolizione e ricostruzione dell’asilo Green.
Ma i lavori al
Green non sono ancora iniziati e se anche dovessero iniziare entro il 2023, probabilmente
passeranno degli anni prima della loro ultimazione. Quando ad esempio l’asilo
Green sarà chiuso per lavori, quali spazi saranno utilizzati per i bambini? A
quali costi? Parlando invece dei costi dell’asilo del cuore, sarebbe utile
capire come questi vengano calcolati. Sono comprensivi del costo del personale?
In tal caso questo importo andrebbe defalcato per capire il costo reale.
Inoltre, non
più tardi di 5 mesi fa, con tanto di nota stampa, era stata accolta la
richiesta dei genitori dei bambini che frequentavano l’asilo del cuore di
prolungare l’orario di apertura fino alle 18:30 (prima la chiusura era prevista
alle 16,30), palesando una “schizofrenica” gestione della cosa pubblica che
oggi fa una cosa, ma domani la rimette in discussione. Altro che buon padre di
famiglia!
I nuovi amministratori ignorano forse anche il contratto stipulato con i proprietari della sede dell’asilo del cuore, che prevede una penale per il mancato rispetto di alcune condizioni e prevede anche il ripristino dei locali stessi. Con quali costi? Se sono così tanto attenti ai conti, hanno considerato che il comune ha fatto un investimento importante in termini di opere che non è stato ancora ammortizzato proprio perché non è passato il tempo necessario dall’apertura?
Hanno considerato che l’aumento degli affitti era un adeguamento Istat? Perché
non hanno parlato con i privati cercando di addivenire ad una soluzione che non
avrebbe provocato l’ennesimo taglio di un servizio? Perché non si confrontano?
Per di più ai
locatori l’annuncio è arrivato tramite articolo sulla stampa: nemmeno le basi
dell’educazione per questa maggioranza che imbarazza chiunque faccia e abbia
fatto amministrazione seriamente e squalifica l’immagine della città.
Da: Tolentino
Nel Cuore, Fratelli d'Italia, E' viva Tolentino, Lega, Forza Italia e Udc

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