L’associazione ‘Lottava Rima’ lancia un nuovo progetto per valorizzare il patrimonio di organetti diatonici d’epoca costruiti nelle Marche
L’obiettivo è creare un circuito di recupero e
riutilizzo degli organetti d’epoca restaurati, partendo da un primo catalogo
messo a disposizione da Danilo Donninelli, socio storico dell’associazione,
suonatore di Musica Tradizionale, Musicoterapeuta ed Educatore.
Il progetto sarà presentato al WoW Festival di Castelfidardo alle ore 18 di Venerdì 26 Maggio 2023, durante l’apertura della Mostra di Organetti Storici curata dallo stesso Danilo Donninelli, con il supporto di Stefano Fabbroni.
Il carattere innovativo del progetto si sostanzia attraverso anche la creazione di nuovi strumenti per la tracciabilità, il riconoscimento dei marchi, la loro digitalizzazione e, non ultimo, il finanziamento di questo percorso anche attraverso Opere Digitali dedicate all’organetto, elaborate attraverso strumenti avanzati di AI e che saranno presentati nel corso dell’apertura della Mostra.
La domanda a cui si vuole dare risposta è come le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale possano supportare un percorso che miri alla riscoperta, valorizzazione del Patrimonio Vivo, sia materiale, degli strumenti, sia immateriale, relativamente agli stili esecutivi e i repertorio eseguito oggi attraverso gli organetti storici e la loro importanza per la filiera sia di esecutori, che di costruttori e commercianti di uno degli strumenti più importanti e peculiari del territorio Marchigiano.
Il progetto, nel suo complesso, vuole favorire una
circolarità per lo sviluppo anche di competenze e opportunità per la creazione
e formazione di una rete di esecutori e restauratori di strumenti d’epoca
marchigiani.
Grazie al concetto di economia circolare, il progetto promuove la rete per il recupero di strumenti e la loro reintroduzione nel circuito musicale, affidato a suonatori esperti nelle esecuzioni di melodie tradizionali marchigiane.
Il progetto pilota si propone di creare un catalogo
di organetti usati recuperati, di individuare un’accademia di esecutori della
musica tradizionale e folk, di creare un circuito di sharing e condivisione
degli strumenti, al fine di creare valore per il territorio e dare indicazioni
e informazioni per le scelte del futuro nell’ambito della musica popolare e tradizionale.

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