Siamo
sorpresi anche noi comunisti del PCI, oltre che immaginiamo molti degli
imprenditori partecipanti alla
convention della Confindustria, per le parole dette loro dal vescovo di
Macerata monsignor Nazzareno Marconi; il quale intervenendo dal palco del teatro Lauro Rossi ha voluto
illustrare quanto sia cambiata o debba
cambiare la formazione oggi del prete dicendo secondo quanto riporta la stampa nella
pagina provinciale, di essersi ‘rotto le
scatole’ a sentir ‘parlare di Engels e di Marx’, e che ‘bisogna avere il
coraggio di un pensiero nuovo’.
Siamo
sorpresi perché nella nostra ignorante ingenuità non sapevamo che nella
formazione dei preti entrassero da tempo lo studio e la discussione dei
fondatori del pensiero marxista e del
movimento comunista.
E vogliamo esprimere il plauso rispetto all’enunciata volontà di aggiornamento, perché nel frattempo anche il pensiero marxista si è molto sviluppato, ci sono stati per esempio Lenin sull’imperialismo e le guerre, Mao Zedong sulle rivoluzioni coloniali, il nostro Gramsci per il socialismo in occidente; per non parlare di storici, filosofi ed economisti viventi di spessore, anche non marxisti, che a studiarli seriamente possono aiutare a capire meglio il mondo e a trasformarlo.
Un
plauso dunque al compagno vescovo, che
non se l’avrà a male se così lo chiamiamo, e alle sue buone intenzioni.
La
Federazione provinciale del PCI Macerata

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