Domenica 14 si vota in molti capoluoghi di provincia italiani. Uno di questi è il capoluogo delle Marche. Segnaliamo che i detenuti, non risiedendo in massima parte nelle città interessate, non potranno farlo. Ancona sabato 6 maggio ha salutato con una manifestazione nazionale indetta da “Non una di meno” migliaia di donne ed uomini camminare festosamente contro il patriarcato, in difesa della legge 194, del diritto di vivere liberamente le proprie sessualità ed affettività.
I governi nazionale e regionale hanno un preciso disegno, quello di ingabbiare proprio le parti vive del Paese, non applicando le leggi esistenti, cambiandole e riportando indietro l'orologio della Storia attraverso l'attacco alla Costituzione conquistata con la Resistenza. Domenica 14 maggio, che è la Festa della Mamma, ci sarà in tutta Italia un importante atto di difesa resistente dei diritti delle donne, a partire dalle donne detenute.
E' stata infatti lanciato in questa giornata il primo appuntamento simbolico in risposta alle dichiarazioni del senatore Cirielli che vorrebbe togliere la patria potestà alle donne recluse in quanto madri indegne e colpevoli, all'interno della campagna “Madri fuori contro lo stigma” www.societadellaragione.it.
È con orgoglio che aderiamo alla giornata del 14 maggio sostenendo una giusta normativa nel campo dell'affettività fra le sbarre ed invitiamo amministratrici e amministratori, Garanti dei minori e dei detenuti, componenti delle Commissioni di Pari Opportunità a manifestare la loro solidarietà alle madri detenute, ai loro figli e a tutta la popolazione carceraria, che vede continuamente in pericolo l'applicazione dei propri diritti, rappresentati dall'art.27 della Costituzione, che recita che la pena non deve essere afflittiva e degradante e deve essere tesa alla rieducazione della persona ristretta.
Società della Ragione, Forum delle droghe, CNCA, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Antigone, CGIL in rappresentanza di chi si impegna da anni in questa direzione, hanno detto no a questo ritorno di stigmi contro le donne, i tossicodipendenti, i migranti. Questo governo ama scagliarsi contro gli ultimi per poi ingabbiare le opposizioni dimostrando la sua indole reazionaria e antidemocratica, patriarcale e razzista.
Sinistra Italiana Marche invita assieme alle associazioni organizzatrici, che hanno già segnalato numerose iniziative in tutto il Paese, all’assunzione di responsabilità di tutti i democratici perché l’attacco all’affettività e alla socialità dimostrano l’intenzione di voler dare ben poco valore al valore della vita, altro che cristianità e famiglia.
Sinistra Italiana Marche

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