Anche nel mese
di giugno al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che
si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di
Cellulopoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura continua la rassegna
‘La decima musa’, che prosegue, giovedì 8 giugno alle ore 21.15, con il film di
Daniele Vicari, ‘Orlando’, con Michele Placido: Orlando è un anziano contadino
della Sabina che da molti anni non ha più alcun rapporto con il figlio Valerio
emigrato in Belgio. Un giorno però arriva una telefonata che comunica che
Valerio è ricoverato in ospedale. Orlando parte ma arriva a Bruxelles in tempo
solo per assistere alla chiusura di una bara. La porta dell'appartamento
gliel'ha aperta Lyse, la nipote dodicenne che non sapeva di avere. Daniele
Vicari offre a Michele Placido uno dei ruoli più intensi di tutta la sua
carriera di attore cinematografico.
Placido regala
al suo Orlando tutta la ruvidità di un uomo che non ha saputo accettare una
separazione, che è consapevole di non possedere gli strumenti adeguati per
confrontarsi con un presente che è già futuro e, soprattutto, vive come
un'enorme fatica, quasi un disonore, il far emergere in superficie i propri
sentimenti.
Orlando si
trasforma, scena dopo scena, in un'interrogarsi su quali siano le radici
profonde e davvero reali per il suo protagonista. Il luogo che lo ha visto
invecchiare (e a cui la moglie aveva fatto fatica ad adattarsi) e che ha anche
visto l'allontanamento del figlio o quella ragazzina che è sangue del suo
sangue ma abbisogna di comprensione, di sostegno nel crescere, di una vicinanza
che non sia stravolgimento di una personalità in formazione?
Giovedì 15 giugno, alle ore 21.15, Alain Guiraudie propone il film ‘L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice’: a Clermont-Ferrand, un attentato nel centro cittadino porta lo scompiglio fra gli abitanti. Tra questi c’è Médéric, modesto impiegato innamorato di Isadora, prostituta di mezza età sposata con un uomo possessivo. Quando alla porta del suo palazzo si presenta Selim, giovane senzatetto che potrebbe essere coinvolto nell’attentato, Médéric lo accoglie.
E’ l'inizio di
una girandola di personaggi e situazioni che il pover’uomo faticherà sempre di
più a gestire, tra l'amour fou per Isadora, i continui ritorni del marito della
donna, le spedizioni punitive di un gruppo di spacciatori che vuole morto
Selim, l’assalto delle forze dell’ordine al palazzo e il coinvolgimento dei
vicini di casa”.
Giovedì 22 giugno, alle ore 21.15, il regista Davy Chou presenta ‘Ritorno a Seoul’: Freddie ha 25 anni, da molto piccola è stata adottata da una coppia francese che l'ha cresciuta amorevolmente, ma per qualche recondito motivo le sue origini coreane rimangono per lei un nodo irrisolto.
In maniera piuttosto fortuita è costretta a trasferire il suo
viaggio da Tokyo a Seoul, luogo in cui non riuscirà a ignorare il richiamo
delle sue radici e finirà per mettersi alla ricerca della sua famiglia
biologica. Nel giro di anni, fatti di silenzio, freddezza e poi
riavvicinamenti, Freddie prova a ricostruire i pezzi sparsi della sua identità,
cercando di comunicare con un padre alcolizzato che non parla nemmeno la sua
lingua e una madre che non vuole farsi trovare.
La rassegna è
conclusa giovedì 29 giugno alle ore 21.15 con il film ‘La cospirazione del
Cairo’ del regista Tarik Saleh: Adam è figlio di un pescatore analfabeta ma ha
sempre amato leggere e studiare, perché a detta di suo padre è intelligente
come quella madre scomparsa troppo presto. Dunque il ragazzo ottiene una borsa
di studio per l'Università Al-Azhar de Il Cairo, conosciuta come ‘la più grande
istituzione islamica’.

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