Le Cantine
Riunite di Tolentino si gemella con una squadra che porta lo stesso nome, gioca
sotto lo stesso stemma ma ha sede a cinquecento chilometri di distanza: “Abbiamo
scoperto tutto per caso. Nel 2018 avevamo deciso di fare un restyling del
nostro stemma e, navigando in internet, ci siamo accorti che esisteva uno
stemma identico al nostro ma con dei colori diversi, bianco e verde. Indagando
abbiamo trovato una società, fondata nel 2009, con lo stesso nome e lo stesso
logo. Praticamente abbiamo una sorella gemella a Pieve di Alpago, nel Bellunese.
Ci siamo
incuriositi e li abbiamo cercati su Facebook. E’ nata una corrispondenza in cui
il direttivo della squadra ci ha spiegato come fosse rimasta colpita dal nostro
stemma e avesse deciso di 'prenderlo in prestito'. Quando ci siamo scritti,
invece di una disputa su chi avesse copiato cosa, è nata una bella amicizia che
non si è interrotta nonostante le pause forzate dal Covid. Prima ci hanno
inviato i loro gadget, poi hanno deciso di organizzare una gita e di venirci a
trovare a Tolentino.
Una curiosità:
durante la loro gita abbiamo incontrato anche Sandro Ruiti Spurio, che nel 1991
realizzò a mano il nostro stemma, quindi anche il loro. Per l’occasione siamo
anche riusciti a promuovere una raccolta di fondi in favore delle popolazioni
colpite dalle alluvioni in Emilia Romagna. Ne siamo molto orgogliosi”.

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