Nella ‘Piccola
Odissea’ in scena venerdì 21 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia, Andrea
Pennacchi restituisce al pubblico il sapore della narrazione orale dell’opera
considerata ‘il racconto di racconti’, proponendone una versione a più voci,
che dà il giusto peso anche alla ricca componente femminile, con le musiche dal
vivo di Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Annamaria Moro. Lo spettacolo è
proposto nel cartellone del TAU Teatri Antichi Uniti, luogo di incontro tra le
ricchezze archeologiche della regione e i contenuti di spettacolo, che da 25
anni è un fiore all’occhiello della scena nazionale su iniziativa di Regione
Marche, AMAT, MiC e 17 Comuni del territorio tra i quali quello di Urbisaglia.
“Sono venuto
in possesso di una copia dell’Odissea abbastanza presto – racconta Pennacchi -
quand’ero alle medie, mio padre gestiva lo stand libri alla festa dell’Unità
del mio quartiere, mentre mia mamma regnava incontrastata sulle fumanti cucine.
La pioggia aveva danneggiato una versione in prosa della Garzanti e mio papà me
la regalò. Non c’era differenza, per me, tra Tolkien e Omero, era una grande
storia, anzi una storia di storie, in cui non faticavo a riconoscere le persone
che amavo: mio padre che torna dal campo di concentramento, mia madre che
aspetta, difendendosi dagli invasori, i lutti, la gioia. E ho sempre desiderato
raccontarla.
L’Odissea è
stata definita: ‘un racconto di racconti’, una maestosa cattedrale di racconti
e raccontatori, attraversata da rimandi ad altre storie, miti, in una fitta
rete atta a catturare il lettore. Proprio il suo essere costruita mirabilmente
per la lettura, però, la rende difficile da raccontare a teatro, ricca com’è.
Abbiamo
pensato di restituirne il sapore di racconto orale proponendone una versione a
più voci, che dia il giusto peso anche alla ricca componente femminile e al
ritorno vero e proprio. Pochi si ricordano, infatti, che gran parte della
storia si svolge nell’arco di pochi giorni, tra la partenza di Odisseo da
Ogigia e il suo trionfo contro i proci e il ricongiungimento con moglie, figlio
e padre.
Il resto della
storia, la parte più conosciuta, è raccontata, da aèdi, dai suoi vecchi
compagni, da Telemaco e Penelope, e da Odisseo stesso. Partiremo dalla capanna
dei racconti, quella capanna del chiaro Eumeo, principe e guardiano di porci,
in cui inizia la vera e propria riconquista di Itaca da parte di Odisseo. Così
vicina alla mia infanzia, nucleo rovente da cui nacque il mio amore per il
racconto”.
Lo spettacolo
– produzione Teatro Boxer - sarà ancora in scena nelle Marche il 2 agosto ad
Ascoli Piceno presso il Chiostro di Sant’Agostino.
da AMAT - Associazione
Marchigiana Attività Teatrali

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