La nostra
mozione sulla gestione del servizio idrico integrato nell'AATO 3 Macerata,
presentata nell'ultimo consiglio comunale di Tolentino, è il richiamo alle
istituzioni preposte a trovare quanto prima un accordo che salvaguardi il
mantenimento della gestione pubblica dei servizi di acquedotto, fognatura e
depurazione nell’ambito territoriale maceratese.
In queste
settimane i sindaci dell’AATO 3 Macerata hanno preferito impegnarsi in un
braccio di ferro senza fine, ciascuno arroccato sulle proprie posizioni,
anziché cercare la migliore soluzione condivisa per il territorio. Riteniamo
questo atteggiamento molto grave, perché può portare ad un affidamento dei
servizi idrici tramite gara, aprendo di fatto le porte ai privati.
Rispetto alla
proposta del presidente dell’AATO 3 Gentilucci e del coordinatore provinciale
di FdI, nonché presidente dell'Atac Belvederesi, i quali vorrebbero affidare il
servizio ad una società consortile di primo livello, i cui soci sono i comuni
(con una quota residuale destinata alla rappresentanza delle società),
riteniamo invece preferibile l’affidamento ad una società consortile di secondo
livello, i cui soci sono le attuali società operative del SII. Tale modello
garantisce una continuità con l’attuale livello gestionale, nonché la gestione
pubblica, assicurando a tutte le attuali società della provincia, tra cui anche
la nostra ASSM di Tolentino, il peso e la rappresentanza che spetta loro.
Noi siamo
stati sempre chiari circa i nostri auspici e vorremmo che lo fossero anche il
nostro Sindaco e la maggioranza che lo sostiene. In sintesi, vogliamo e
chiediamo di nuovo pubblicamente che il sindaco Sclavi si esprima chiaramente
su quale posizione intenda collocarsi auspicando che sia la stessa di quella da
noi illustrata in Consiglio comunale, ovvero la società consortile di secondo
livello.
Dal sindaco
Sclavi, ad oltre un anno dal suo insediamento non ci accontentiamo di sentirci
dire in consiglio che ancora non è attrezzato per poter fare la scelta migliore
per il bene della nostra città. A pensar male si fa peccato ma la fresca
cicatrice del COSMARI, ancora grida vendetta nelle tasche dei cittadini.
Abbiamo accettato di emendare la nostra mozione affinché agli atti risulti la
nostra ferma posizione a salvaguardia della gestione pubblica dell’acqua ed a
tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ASSM, i quali garantiscono da
decenni alti livelli di servizio, competenza e professionalità.
Per quanto ci
riguarda noi ci opporremo con tutte le forze a che il servizio idrico a
Tolentino divenga terra di conquista di grandi multinazionali, ma se entro fine
anno non si raggiungerà un accordo condiviso, i cittadini rischiano l'ennesima
vessazione che con anni d'immobilismo a questo punto, sembra voler essere una
vera e propria strategia politica. Che l'acqua resti un bene pubblico è un
segno irrinunciabile di civiltà per la nostra città, sono i cittadini ed i
lavoratori di Tolentino a chiederlo.

Commenti
Posta un commento