Fuori da un
quadro di realtà, non c’è altra spiegazione. Non è possibile che non si sia
voluta comunicare la possibilità né che si siano stabiliti dei criteri nei
quali sia rientrata una sola richiesta, questo vuol dire non avere avuto
l'intenzione di intervenire a supporto delle situazioni di indigenza. Ma non ci
stupisce, questa destra continua a fare la guerra ai poveri anziché alle
povertà. Tolto il reddito di cittadinanza e messa in mezzo alla strada una
grandissima massa di persone, non si sono minimamente occupati di creare mezza
opportunità alternativa né a livello centrale né sui territori. La social card
non la commentiamo neanche.
Si scagliano
contro il salario minimo e propongono di detassare gli aumenti salariali
sapendo benissimo che senza contemplare un’entrata alternativa (che a nostro
parere dovrebbe essere la tassa sui grandi patrimoni finita alla Camera con il
carosello indignitoso che abbiamo visto) la conseguenza del minor gettito
fiscale sarà di ulteriore impoverimento dello Stato sociale e quei quattro
spiccioli in più nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici, ammesso che
ci saranno, non arriveranno a pagare trattamenti medici sempre più cari, asili
e case di riposo.
La retorica
dei fannulloni non reggerà quando milioni di persone si accorgeranno che nella
sfera d’interesse di questa destra le loro condizioni di vita non sono
contemplate, ma sono molto contemplati gli appalti per il ponte sullo Stretto.
E così vanno persi, in fumo i fondi per gli inquilini morosi incolpevoli che
avrebbero invece potuto aiutare un gran numero di cittadine, di cittadini e di
famiglie che forse capiranno che sulla mancata assegnazione di fondi dedicati,
gli immigrati che sbarcano, non c’entrano nulla.
Per il coordinamento di
SI Macerata, la segretaria Serena Cavalletti

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