Sabato 9 settembre verrà inaugurata
ufficialmente, alle ore 17.00, la mostra personale di dipinti e sculture
dell’artista tolentinate Enzo Grassettini. L’esposizione è stata allestita
all’interno di un negozio in via Filelfo e presenta una selezione di opere
realizzate in questi ultimi anni. I dipinti sono ispirati alle vacanze
trascorse sulle spiagge libere mentre le sculture, realizzate in gesso e
terracotta, oltre a una decina di pregevoli bronzetti realizzati a cera persa,
sono per lo più dedicate a figure femminili.
Enzo Grassettini, artista autodidatta, ha alternato il mestiere di modellista, restauratore e decoratore a quello di pittore e scultore. Le sue opere, davvero pregevoli, raccontano il suo essere e le sue sensazioni che prendono ispirazione dalla quotidianità, dai gesti e dagli antichi mestieri di un tempo di cui Grassettini è da sempre un grande cultore. Da non dimenticare i suoi presepi artistici realizzati con perizia e densi di spiritualità.
Artista poliedrico, è anche un ottimo musicista; Enzo
Grassettini è stimato per la sua tecnica e la autenticità e naturalezza delle
sue opere che conquistano chiunque perché pregne di una purezza e di una gioia
intrinseca che toccano l’anima. Un vero ‘testimone della realtà’, che racconta
la vita con gli occhi disincantati di colui che non cerca linguaggi astrusi ma
vuole solo fissare il momento dell’emozione fuggente.
L’esposizione “Dipinti e Sculture” sarà
visitabile fino al 17 settembre, tutti i giorni dalle 17 alle 20 e i festivi
dalla 10 alle ore 12.30.
Intanto continua al Castello della
Rancia Ermetica, il festival culturale di scienze umane che si svolge
annualmente a Tolentino sotto la cura e la direzione dell’associazione ‘Zagreus’.
Giunto alla sua terza edizione ha come scopo quello di sviscerare un tema sotto
quanti più punti di vista possibili e coinvolgendo ospiti e maestranze
dell’alto maceratese. Dopo la giornata inaugurale i prossimi appuntamenti sono
programmati per l’8 e il 9 settembre. Il tema è quello della fine del mondo.
Perché ‘Fine’? Questa è la domanda che
si sono posti gli organizzatori eleggendo questo concetto a campo di indagine
dell’anno 2023. Il finire di qualcosa, la sua apocalisse utilizzando un
sinonimo, non indica necessariamente una catastrofe; infatti, questo termine,
letteralmente, significa disvelamento. La distorsione subita dal vocabolo
deriva dalla sua associazione con il libro biblico e con l’argomento che esso
tratta, la fine del mondo.
Tuttavia, riflettendoci, l’apocalisse di
Giovanni racconta anche un inizio, l’inizio di un’epoca d’oro che nasce dalla
distruzione, perché ogni fine anticipa un inizio e ogni inizio presuppone una
fine. Durante l’evento quindi si tenterà di superare il confine del pensiero
odierno per andare oltre e scoprire quello che c’è oltre di esso.
Venerdì 8 settembre si porrà
l’attenzione sul nostro territorio. Infatti è prevista una tavola rotonda con
le associazioni e i festival culturali della marca maceratese. Inizio previsto
alle ore 18.00. A questa si aggiunge un concerto che vuole indagare come la
musica racconti la fine attraverso le esibizioni di “Black Mailbox, de “I
Brema” e con dj set conclusivo di Alessandro Battellini. Prevista la cena, alle
ore 20, con Pro loco 2.0 e Fioretti. Per la prima volta nella storia del
festival inoltre sarà data la possibilità a chiunque di discutere e di
intervenire sull’argomento della fine del mondo attraverso attività e
laboratori.
L’evento si concluderà il 9 settembre
alle ore 16.00 con una serie di laboratori sul tessile, sulla ceramica e sulla
pasta a mano e alle ore 21.30 con una serata intitolata ‘Breve storia
dell’apocalisse’ uno spettacolo a cura e con la partecipazione degli associati
di Zagreus e di Edoardo Leggi.
Ancora visitabile la mostra di arte
contemporanea presso il Castello della Rancia composta dalle opere di Vittorio
Zeppillo e di Giorgio Cannara che sarà aperta al pubblico per tutto il mese di
settembre.
Infine il Sindaco Mauro Sclavi e l’Amministrazione
comunale invitano i cittadini, domenica 10 settembre, alle ore 16.30,
all’incontro che si terrà all’interno dei locali degli ex licei, ingresso in
via Tambroni, angolo via Parisani, per illustrare l’intervento di recupero
effettuato sulla porzione resa agibile. L’edificio sarà aperto e visitabile
sino alle ore 20.

Commenti
Posta un commento