Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Copagri Marche. Tartufo e Olio di oliva protagonisti alla Fiera del Santissimo Crocifisso di Castel di Lama
In occasione della Fiera del Santissimo Crocifisso di Castel di Lama, la Copagri Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche organizza per il 2 settembre due momenti formativi all’area Convegni – food. Alle 10 ci sarà un seminario “Dalla pianta al tartufo” introdotto dal sindaco di Castel di Lama, Mauro Bolchicchio, con l’intervento di Sergio Mustica micologo, del tecnico Marco Mancini responsabile del vivaio “La Rocca dei tartufi” e del tartuficoltore Mirko Di Alessandro.
Si parlerà di novità, curiosità, informazioni tecniche su come coltivare questo prezioso prodotto tipico che è il tartufo.
Alle 11.30 sarà protagonista l’olio extravergine di oliva di qualità, altro grande prodotto tipico del territorio, con l’evento “Conoscere l’olio extravergine di oliva di qualità”, un percorso per capire come riconoscere la qualità in un olio extravergine di oliva. Interverrà l’assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini insieme al tecnologo alimentare Piero Sciamanna ed al sommelier ed esperto assaggiatore di oli extravergine di oliva Palmiro Ciccarelli che curerà la degustazione di oli.
"Due momenti importanti – spiega Andrea Passacantando, presidente Copagri Marche - volti a far conoscere i grandi saperi e sapori che sono dietro ai prodotti tipici che a volte rimangono sconosciuti a molti consumatori. Dobbiamo fare il possibile per rendere il consumatore sempre più consapevole della bontà e la genuinità dei nostri prodotti.
Dietro al prodotto tipico ci sono tantissimi elementi dalla qualità delle materie prime agricole, alla sapienza secolare della trasformazione, all’espressione di un territorio marchigiano diverso e unico nello stesso tempo. Il patrimonio del prodotto tipico è parte integrante del più ampio patrimonio culturale, storico e artistico della nostra regione. E’ appunto la prima porta di accesso a un territorio, la prima esperienza con cui un turista cerca un contatto con le tradizioni del luogo. Oggi il brand made in Italy è fortissimo come lo è tutto il comparto dell’agroalimentare, le esportazioni hanno superato i 60 miliardi questo per evidenziare quale potenzialità c’è di veicolare il territorio con la tipicità dei nostri prodotti."
Redazione laScansionenet
Si parlerà di novità, curiosità, informazioni tecniche su come coltivare questo prezioso prodotto tipico che è il tartufo.
Alle 11.30 sarà protagonista l’olio extravergine di oliva di qualità, altro grande prodotto tipico del territorio, con l’evento “Conoscere l’olio extravergine di oliva di qualità”, un percorso per capire come riconoscere la qualità in un olio extravergine di oliva. Interverrà l’assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini insieme al tecnologo alimentare Piero Sciamanna ed al sommelier ed esperto assaggiatore di oli extravergine di oliva Palmiro Ciccarelli che curerà la degustazione di oli.
"Due momenti importanti – spiega Andrea Passacantando, presidente Copagri Marche - volti a far conoscere i grandi saperi e sapori che sono dietro ai prodotti tipici che a volte rimangono sconosciuti a molti consumatori. Dobbiamo fare il possibile per rendere il consumatore sempre più consapevole della bontà e la genuinità dei nostri prodotti.
Dietro al prodotto tipico ci sono tantissimi elementi dalla qualità delle materie prime agricole, alla sapienza secolare della trasformazione, all’espressione di un territorio marchigiano diverso e unico nello stesso tempo. Il patrimonio del prodotto tipico è parte integrante del più ampio patrimonio culturale, storico e artistico della nostra regione. E’ appunto la prima porta di accesso a un territorio, la prima esperienza con cui un turista cerca un contatto con le tradizioni del luogo. Oggi il brand made in Italy è fortissimo come lo è tutto il comparto dell’agroalimentare, le esportazioni hanno superato i 60 miliardi questo per evidenziare quale potenzialità c’è di veicolare il territorio con la tipicità dei nostri prodotti."
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