La nostra
visione in merito alle scuole è stata fin troppo chiara e non è nostra
intenzione entrare ancora una volta dentro gli aspetti tecnici che sono stati
più volte sviscerati nelle sedi opportune e nelle occasioni pubbliche; ci si
permetta di dire che è fin troppo chiara anche la nostra visione di città alla
quale abbiamo lasciato oltre 350 milioni di opere finanziate da cantierare. Perciò
forse chi deve dire dove vuole andare non siamo noi.
La Provincia
ha manifestato la sua volontà e ha dichiarato di non voler spostare le dieci
classi nei locali degli Ex Licei; lo ha fatto anche dopo aver ricevuto la
comunicazione da parte del Preside dell’istituto che sosteneva di non aver bisogno
di nulla per i propri studenti situati alla Ex Quadrilatero e dopo aver
ascoltato più voci, non tutte concordi, tra insegnanti studenti e genitori;
genitori, tra l’altro, che hanno deciso di iscrivere i propri figli a Tolentino
non pensando alla struttura, piuttosto all’alto grado di formazione che
all’interno della stessa veniva offerto.
Quello che ci
sorprende è che Sindaco e Maggioranza non si sono minimamente interessati di
conoscere le tempistiche del Campus Scolastico, dove tutte le forze politiche
cittadine votarono favorevolmente alla sua realizzazione e che oggi sembriamo
difendere soltanto noi, che lo abbiamo certamente fortemente voluto, pensato,
ma anche condiviso e che pensiamo tutt’oggi che sia l’opera più bella e
funzionale di sempre, per dare sviluppo a Tolentino e per attrarre studenti da
fuori.
Non condividiamo
in alcun modo questo modus operandi perché riteniamo grottesco e offensivo per
la nostra città tentare di risolvere i problemi con Striscia la Notizia: un
Sindaco e la sua maggioranza dovrebbero promuoverla quella scuola, non
demonizzarla cercando qualsiasi appiglio possibile per combattere il
centrodestra, con l’unico risultato di ridicolizzarla. Non riescono proprio a
capire che così, mentre si affannano a colpevolizzare chiunque cercando di
nascondere la loro inettitudine ed incapacità, sono proprio loro stessi gli
unici responsabili della perdita di iscrizioni?
Sarebbe più
facile e più serio ammettere che da qui e per molto altro tempo ancora il
centro storico sarà congestionato da cantieri ed inevitabili disagi, che si devono
cercare spazi per l’asilo Green che a breve sarà demolito e ricostruito, per la
Lucatelli, la cui parte più vecchia verrà demolita e ricostruita e anche per il
Grandi, che per una parte subirà la stessa sorte.
Perché l’Amministrazione
non si impegna a cercare soluzioni alternative e provvisorie per questi sedi che
a breve dovranno appunto essere delocalizzate, piuttosto che cercare a tutti i
costi di spostare solo 10 classi del Filelfo, lasciando lì nel ‘capannone’,
come viene in modo dispregiativo definito, tutte le altre, come se il ‘capannone’
non sia adatto per alcuni, ma lo è per
tutti gli altri? Riteniamo improduttivo e poco serio incaponirsi a voler
portare avanti una promessa elettorale che è risultata impraticabile sin
dall’inizio e che lo era già nei pronostici.
Ci sia consentita
ancora una piccola riflessione: tutto quello che è stato fatto oltre 100 anni
fa non significa che è buono e adatto ai giorni di oggi; oramai è diventata una
condizione imprescindibile quella di prevenire piuttosto che correre ai ripari
dopo la tragedia incaponendosi nel voler rattoppare scuole già vecchie.
Vogliamo ricordare che oltre al Campus, le ordinanze che hanno finanziato i
nostri istituti erano chiare e precise sin dall’inizio e prevedevano tutte
scuole nuove o adeguate sismicamente.
Ad esempio, anche
per la Don Bosco, altro punto che è
stato oggetto di promessa elettorale da parte di questa amministrazione,
erano state già previste e finanziate una sede nuova in Centro storico dove attualmente
insiste l’edificio delle Ex Maestre Pie Venerini che sarà demolito e dunque
ricostruito, e una sede nuova in contrada Pace, dove il Comune ha già acquistato
per euro 1.637.727,00 + iva il terreno attiguo a dove sorgerà il Campus, per
costruirci le scuole medie ‘Don Bosco’, la cui realizzazione è volutamente
tenuta ‘sospesa’ da questa amministrazione, come si legge in una delibera del
luglio 2022.
Ci saremmo
aspettati una parola in più sull’opera spettacolare che sta iniziando a
Tolentino: nessuno dice che siamo nelle fasi finali dei controlli
anticorruzione e che presto ci sarà l’aggiudicazione; non abbiamo sentito le
forze politiche diverse dalle nostre complimentarsi con i ragazzi che studiano
dentro la Ex Quadrilatero, i quali si sono portati a casa la certificazione
linguistica della lingua latina e che conseguono risultati eccellenti e onorificenze
importanti grazie anche alla passione di gran parte dei docenti, che ancora una
volta ringraziamo.
A noi piace
sottolineare che dal 2016 ad oggi in quella struttura, certamente provvisoria,
si sono formate decine e decine di ragazzi, con risultati ottimi ed hanno
avviato al contempo brillanti carriere universitarie e forse qualcuno di loro
si sta già affacciando al mondo del lavoro.
Tutto questo
forse dimostra che questi giovani vogliono semplicemente studiare, stare
insieme e formarsi un proprio pensiero critico/politico senza la necessità di
dover ricorrere a mezzi estremi come i tg satirici e senza il bisogno di dover
immaginare fantasiose quanto impensabili e oltremodo inopportune, oltre che
assurde, ipotesi di complotti a discapito degli studenti di Tolentino.
Se si vogliono
cercare i responsabili, è necessario andarli a cercare nell’organo politico
locale che invece che impegnarsi per lo sviluppo della città fornendo una
visione chiara della propria strategia amministrativa (ad oggi inesistente) ha
sperperato risorse e ha arrecato danno
all’intera collettività, cercando con tutte le proprie forze di perseguire
l’unico o uno dei pochi temi della propria campagna elettorale.
Fratelli
D'Italia, Tolentino nel Cuore, Lega, E' viva Tolentino, Udc

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